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Un weekend all'insegna del maltempo: trombe d'aria, pioggia e grandine sull'Italia

Una tromba d'aria in provincia di Reggio Emilia; fittissime grandinate nella Bassa Bresciana, nel Cremonese, nel Padovano, nel Reggiano, a Torino e nelle Marche; intenso nubifragio a Benevento. E' il maltempo che nel fine settimana si è abbattuto sull'Italia generando allagamenti e danni

Il maltempo ha duramente colpito diverse aree dell'Italia causando notevoli danni e disagi.

NUBIFRAGIO NELLA BASSA BRESCIANA - Nel bresciano si è abbattuto sabato mattina un violento nubifragio che ha causato numerosi allagamenti, ma non solo: vento, grandine e forti piogge hanno flagellato in particolar modo una vasta area tra Palazzolo e Manerbio.
Rami spezzati, strade e cantine allagate, tetti scoperchiati, crolli di parti di edifici diroccati, alberi divelti caduti sui fili dell'elettricità con conseguenti blackout, ma soprattutto tanta grandine.
"Sembrava il diluvio universale - raccontano diversi testimoni -. Per 15 minuti è venuta giù dal cielo grandine grossa come sassi e i danni sono moltissimi. Mai visto il cielo così nero poi d'improvviso si è scatenato l'inferno con allarmi che suonavano e tegole dei tetti che volavano".
Sono caduti ben più di 10 centimetri di grandine a terra: i cittadini hanno tirato fuori le pale da neve e hanno cominciato a spalare la grandine come fosse neve in pieno inverno. In alcune zone, come a Barbariga, è stato necessario l'intervento di spalaneve per rimuovere la grandine dalle strade.
Il maltempo - secondo la Coldiretti Lombardia - ha devastato stalle, il cui crollo ha ucciso anche alcuni capi di bestiame, campi di mais, di soia e alberi da frutta. Non si ha ancora una stima precisa dei danni. I centri più colpiti vanno da Brescia verso Chiari, Barbariga, Dello, Manerbio, Verolavecchia e Verolanuova, Offlaga, per poi giungere nel Cremonese a Gabbioneta Binanuova, Ostiano, Pessina Cremonese, Cappella de Picenardi, Ca d'Andrea, Torre dé Picenardi, Cingia de Botti, Scandolara Ravara, Solarolo e Gussolasi, Casalmaggiore e Rivarolo del Re. Sembra che sia Brescia che Cremona chiederanno il riconoscimento dello stato di calamità.

GRANDINE NEL PADOVANO - Un intenso temporale ha colpito anche la Provincia di Padova: non solo il concerto di Jovanotti in corso allo Stadio Euganeo sabato sera è stato sospeso per un paio di ore a causa del nubifragio, ma gran parte della Provincia ha registrato danni e disagi. Saletto e Montagnana sembrano essere i comuni più colpiti: allagamenti e danni in diverse aree del territorio.
Una violenta grandinata ha investito in particolare i Comuni di Polverara, Casalserugo, Maserà, Cartura, Bovolenta, Arre, Agna, Candiana e in parte Conselve, causando ingenti danni all'agricoltura: centinaia di ettari di mais sono andati completamente distrutti, compromessi anche alcuni vigneti così come le coltivazioni di soia.
Danneggiate dalla grandine anche diverse automobili e sono state numerose le chiamate per allagamenti a scantinati e a tratti di strada.

GRANDINE E TROMBA D'ARIA NEL REGGIANO - Grandine e vento hanno provocato ingenti danni sabato mattina a edifici e coltivazioni nella Bassa Reggiana, tanto che la Provincia di Reggio Emilia ha annunciato che chiederà lo stato di calamità naturale.
Alle 7.30 di mattina una tromba d'aria, accompagnata da una incredibile grandinata, ha colpito Guastalla, Boretto, Gualtieri, Poviglio, Santa Vittoria, Castelnovo Sotto, Cadelbosco Sotto, Cadelbosco Sopra. Anche qui un manto di circa 10 centimetri di grandine ha coperto le strade e la tempesta è responsabile di alberi divelti e di tetti scoperchiati.
"L'ondata di maltempo ha provocato numerosi allagamenti, danni diffusissimi e ingenti alle coltivazioni, ha divelto tetti in particolare nella sede dell'Aipo a Boretto" e "ha sradicato piante storiche", spiega Federica Maneti, responsabile della Protezione civile della Provincia di Reggio Emilia.
Confagricoltura stima in decine di milioni di euro i danni per le coltivazioni e le strutture. Pregiudicate le coltivazioni di cocomero nella zona e spazzati via e rotti interi impianti fotovoltaici.

NUBIFRAGIO, GRANDINE E FRANE NELLE MARCHE - Nel Pesarese, sempre sabato 13 luglio, pioggia e grandine sono all'origine di numerosi allagamenti, frane, caduta di rami e alberi e forti disagi alla circolazione. Un violento nubifragio si è abbattuto nella zona facendo ipotizzare danni per centinaia di migliaia di euro alle colture, come pesche, susine ed uva. Gli agricoltori intendono sollecitare la dichiarazione dello stato di calamità.
La grandine ha colpito anche Pesaro città, ma è stato soprattutto nelle campagne di Sant'Angelo in Lizzola e Montelabbate che ha fatto i danni maggiori. Il territorio ha registrato poi diverse frane: i maggiori disagi sono stati provocati sulla strada Urbinate, bloccata per oltre mezzora all'altezza di Cappone di Colbordolo perchè il fango ha invaso la carreggiata.

GRANDINE A TORINO E MALTEMPO SUL PIEMONTE - Sabato sera intorno alle 20 una violenta grandinata si è abbattuta su Torino: un temporale improvviso ha scaricato sulla città chicchi di grandine grossi come uova, alcuni anche di 5 cm di diametro. Vere e proprie pietre di ghiaccio cadute sul capoluogo piemontese quasi all'improvviso e con una violenza rara. In precedenza c'erano state brevi precipitazioni, di lieve entità. Molte le segnalazioni per danni alle autovetture sulle strade.
Il maltempo non ha interessato però unicamente solo il capoluogo piemontese, ma anche altre zone della regione. Nel parco dell'Alto Verbano, ad esempio, 66 esemplari di pecore sono deceduti dopo la caduta di un fulmine durante un temporale.

NUBIFRAGIO A BENEVENTO - Un violento nubifragio ha colpito venerdì sera la città di Benevento, allagando strade e garage. I volontari della protezione civile sono stati impegnati in innumerevoli interventi di soccorso riconducibili ad allagamenti e soccorso ad automobilisti bloccati nelle auto invase dall'acqua piovana.
La situazione peggiore si è avuta in via Napoli dove l'acqua piovana ha raggiunto il metro di altezza lasciando, dopo il deflusso, detriti e fango. Tombini saltati nei pressi di Port'Arsa e in varie zone di Benevento hanno provocato fiumi d'acqua che hanno reso pericoloso il transito delle auto. In via Santa Colomba in prossimità dello svincolo con la tangenziale Ovest, si era aperto un cratere nell'asfalto con pezzi di manto stradale sparsi sulla carreggiata. Il Comune di Benevento completato il dossier sui vari interventi espletati per l'alluvione di venerdì scorso ufficializzerà la richiesta per ottenere il riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Diversi temporali e allagamenti hanno interessato anche il resto del Sannio.


Redazione/sm