Uncem: i piccoli comuni non possono permettersi l'indennità prevista dal ddl Protezione Civile

“L’indennità rischia di non poter essere elargita dai comuni con meno di 20mila abitanti, che non possono attingere a risorse economiche per l’integrazione del trattamento economico degli operatori di protezione civile”

Uncem ha preso posizione sulla nuova legge in materia di Protezione Civile. In particolare l’Unione nazionale Comuni, Comunità ed Enti Montani si sofferma sull’articolo che prevede che il “trattamento economico del personale di protezione civile sia integrato da una indennità di funzione di base commisurata alle funzioni di protezione civile svolte”.  “L’indennità rischia di non poter essere elargita dagli enti locali di minor dimensione, e in particolare i comuni con meno di 20mila abitanti, che non possono attingere a risorse economiche per l’integrazione del trattamento economico del personale che svolge funzioni di protezione civile”, nota Uncem.

Infatti, nei bilanci dei Comuni, vi sono cifre importanti di fondi vincolati, ma non utilizzabili. In poche parole, il personale che svolge funzioni di protezione civile fornisce prestazioni, con giornate di lavoro gratuite, che non possono e non potranno essere retribuite a causa della mancanza di disponibilità a bilancio. 

Uncem sottolinea anche che nei piccoli Comuni, l’organizzazione della protezione civile è in mano alla politica, con enormi responsabilità per i Sindaci e gli Amministratori. Allo stesso tempo, ricorda che nei piccoli comuni (non solo fino a 5mila abitanti), viene usato il poco personale disponibile per funzioni di protezione civile, ma senza particolari competenze e normative a regolarlo. Si tratta di personale che svolge altre funzioni (cantonieri, autisti di scuolabus, polizia locale) unendo più compiti per rispondere alle esigenze dell’ente. 

Per risolvere questo problema, secondo Uncem è necessario incentivare l’associazionismo e la gestione associata della funzione protezione civile in capo ai Comuni. “Si ricorda il comma 3 dell’articolo 3 del vigente Codice: l'articolazione di base dell'esercizio della funzione di protezione civile a livello territoriale è organizzata nell'ambito della pianificazione. Vale dunque di insistere su questo inattuato articolo del Codice del 2018, con una profonda riflessione su funzioni, adeguatezza dell’Ente, responsabilità e impegno politico, ruolo del Sindaco e dell’eventuale Dirigente ove presente”, conclude Uncem.

RED/MT 

Fonte: Uncem