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Università della California: "La siccità diventerà permanente"

Gli studiosi hanno scoperto che molte regioni del mondo entreranno in condizioni di siccità permanenete o umidità permanente nelle prossime decadi

Gli scienziati del clima hanno scoperto che molte regioni della terra entreranno in condizioni di permanente siccità o umidità nelle prossime decadi. La siccità non sarà più un evento che avviene ogni tanto ma sarà sempre più presente. La scoperta rivela l'importanza di ripensare la loro classificazione e la stessa definizione di siccità. 

Lo studio 
Ricercatori di una mezza dozzina di università hanno investigato su quale futuro potremmo aspettarci in termini di piogge e umidità del suolo, due strumenti di misura della siccità. Il team guidato da Samantha Stevenson dell'Università della California di Santa Barbara, ha scoperto che molte regioni del mondo entreranno in condizioni di siccità permanenete o umidità permanente nelle prossime decadi, secondo la moderna definizione. La scoperta pubblicata sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, rivela l'importanza di ripensare a come classificare questi eventi e come rispondere ad essi. "Essenzialmente dobbiamo smettere di pensare che ritornare a una situazione normale sia possibile" afferma Stevenson, assistente universitaria alla Bren School of Environmental Science & Management. Questa idea riguarda sia come noi definiamo la siccità che come definiamo gli eventi piovosi e come ci adattiamo alla crisi climatica

Nuovo metodo
La siccità si ha quando le condizioni sono più secche di quelle attese. Ma questo concetto diventa vago quando il punto di rifierimento stesso è in continua mutazione. Stevenson suggerisce che, per alcuni casi, è più produttivo inquadrare la siccità relativa a questi cambiamenti dello stato, piuttosto che allo storico range di disponibilità di acqua nella regione. Per predire la futura precipitazione e il livello di umidità del terreno, Stevenson e i suoi colleghi sono passati a una nuova collezione di modelli climatici presi da differenti istituti di ricerca. I ricercatori hanno utilizzato ogni modello tante volte con sottili differenze delle condizioni iniziali, in quelli che gli scienziati chiamano ensemble. Dato che il clima è per natura un sistema caotico, i ricercatori hanno usato gli ensemble per valutare alcune di queste imprevedibilità.

Risultati
I risultati mostrano un mondo in cui certe regioni sono in stato di siccità permanente e altre che rimarranno perennemente pluviali per il resto del ventunesimo secolo. Il team di studiosi ha calcolato l'anno in cui la media dell'umidità dei terreni supererà la soglia che definisce o la megasiccità o la megapluvialità. "In altre parole, a che punto la media delle condizioni eccede ciò che noi consideremmo una megasiccità se accadesse ora" afferma Stevenson.  La mappa dello studio indica gli anni nei quali la media delle condizioni in differenti regioni supererà la soglia della megasiccità e della megapluvialità sotto la nostra corrente definizione. Gli Stati Uniti Occidentali hanno già superato questo riferimento e ci sono altri posti che stanno andando in questa direzione, incluse Australia, Sud Africa e Europa occidentale, si veda ad esempio la siccità che sta colpendo in questo periodo il Po. "Ma, di nuovo, questo se usiamo la definizione attuale di siccità" afferma Stevenson. 

Nuove definizioni
Gli autori sostengono infatti che dobbiamo smettere di utilizzare le definizioni stabilite e usare definizioni più sfumate del concetto di siccità e umidità. "La nostra idea di normale, è in un certo senso, senza senso se la "normalità cambia costantemente" aggiunge Stevenson. I modelli climatici indicano che la media della umidità dei terreni in molte regioni continuerà a calare. Detto questo, gli ensemble del team suggeriscono che l'umidità del terreno continuerà a sperimentare una variazione della siccità simile a quella di oggi, rispetto allo standard di riferimento sempre più secco. L'oscillazione evidenzia la necessità di considerare sia i cambiamenti a lungo termine che gli andamenti associati con la siccità e la piovosità storica. "La sfida più importante sarà quella di regolare il declino senza fine della disponibilità d'acqua, fino a quando esso oltrepasserà l'impatto atteso delle future megasiccità" dice Julia Cole, professoressa all'Università del Michigan. L'andamento delle precipitazione, dall'altro lato, diventerà molto più estremo. L'aria calda porta più umidità che aria fredda. Così quando l'atmosfera si riscalda, sarà in grado di risucchiare più umidità dalle aree secche e scaricare più piogge nelle regioni umide. "Vogliamo considerare sia le precipitazioni che l'umidità del terreno allo stesso tempo perchè questo può essere importante per la gestione dell'acqua" ha detto Stevenson. Per esempio, avremo bisogno di adattare le infrastrutture alle condizioni più aride dell'America occidentale, ma quelle infrastrutture avranno anche bisogno di sopportare piogge più intense. "Quando parliamo di stato di siccità, si presume che la siccità finirà, e le condizioni torneranno normali" prosegue Stevenson. "Ma se non si ritorna mai alla normalità, allora dobbiamo adattare tutti i modi in cui gestiamo l'acqua con le aspettative che la normalità diventerà più siccitosa di anno in anno". 

red/cb
(Fonte: University of California, Santa Barbara)