fonte: White House

Usa rientrano in Accordo di Parigi sul clima. Costa: "Ottima notizia"

Gli Usa avevano firmato l'accordo nel 2015, ma poi l'ex presidente Donald Trump aveva deciso di ritirare il suo paese dal patto nel 2017

Nel giorno del suo insediamento alla Casa Bianca, il neopresidente statunitense Joe Biden ha firmato diciassette ordini esecutivi che evidenziano la rottura con le politiche del quadriennio trumpiano. Tra questi, anche il rientro degli Stati Uniti nell'Accordo di Parigi per il clima, dal quale il predecessore aveva voluto uscire nel 2017, suscitando polemiche in tutto il mondo. Il documento - firmato nel 2015 da 195 paesi tra cui gli Usa - ha l'obiettivo di contenere l'aumento della temperatura al di sotto dei due gradi centigradi rispetto ai livelli pre-industriali, con l'impegno a limitare progressivamente l'aumento di temperatura a 1,5 gradi. Tra gli altri obiettivi, c'è quello di raggiungere il picco delle emissioni di gas serra il prima possibile per iniziare subito con le riduzioni, fino a trovare un equilibrio tra emissioni e tagli per la seconda metà del secolo. L'amministrazione Biden invierà una lettera all'Onu e gli Usa rientreranno formalmente nell'Accordo in 30 giorni.

Le reazioni
La notizia è stata accolta “con grande favore” dal segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres: “Gli Usa sono tornati a unirsi alla crescente coalizione di governi, città, Stati, imprese e persone che intraprendono azioni ambiziose per affrontare la crisi climatica”, ha dichiarato. Anche il ministro dell’Ambiente italiano Sergio Costa ha accolto la notizia con soddisfazione: “Il rientro degli Usa negli accordi di Parigi, annunciato dal presidente Biden nel giorno del suo insediamento alla Casa Bianca, è un’ottima notizia, che ci riempie di gioia e speranza così come la volontà del neopresidente di convocare un summit sul clima con i leader delle maggiori economie durante i suoi primi 100 giorni. Porre la questione climatica al centro dell’azione politica è un passo fondamentale per il contrasto ai cambiamenti climatici – aggiunge il ministro – e per la costruzione di un modello di sviluppo diverso, capace di coniugare crescita economica e sostenibilità. Tutti i Paesi del mondo devono essere uniti contro la crisi climatica, e poter avere nuovamente accanto in questo percorso un alleato fondamentale come gli Stati Uniti fa ben sperare che riusciremo a mantenere gli impegni presi, a vincere la sfida di lasciare in eredità ai nostri figli un pianeta migliore e una società più giusta”.

red/mn

(fonte: ministero Ambiente)