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Vaccini, sulla revoca dei brevetti l'Europa è divisa

Merkel non sembra condividere la proposta del presidente americano Biden, supportata invece da Draghi, Macron e Ue. Oggi se ne parlerà al summit di Porto

Sulla revoca dei brevetti dei vaccini l'Europa è divisa. La proposta del presidente Usa Joe Biden già ieri, giovedì 6 maggio aveva trovato numerosi sostenitori nell'Unione Europea, tra i quali la presidente della Commissione Ue, Ursula Von Der Leyen e il premier italiano Mario Draghi. Ma altri hanno dimostrato di avere dubbi sulla scelta di far decadere i brevetti sui vaccini, in particolare la Germania. Qui la cancelliera Angela Merkel ha mostrato indirettamente il suo scetticismo. "La protezione della proprietà intellettuale è una fonte di innovazione e deve rimanere tale anche in futuro", ha affermato una portavoce del governo tedesco. "Il fattore limitante nella produzione di vaccini - ha aggiunto - è la capacità di produzione e gli elevati standard di qualità, non i brevetti". "Stiamo lavorando in molti modi su come migliorare le capacità di produzione in Germania e nell'Unione europea, ma anche a livello mondiale, e anche le aziende interessate lo stanno facendo", ha proseguito la portavoce. La proposta degli Stati Uniti, ha commentato, ha "implicazioni significative per la produzione di vaccini nel suo complesso". Il tema sarà affrontato oggi al summit di Oporto dove i leader dei paesi dell'Unione potranno dire la loro in presenza. Merkel si collegherà da remoto, mentre per la prima volta Mario Draghi sarà in presenza e incontrerà fisicamente i suoi omologhi di altri Paesi.

Sostenitori della revoca del brevetto
Tra i favorevoli alla liberalizzazione dei vaccini, in linea con Biden c'è, come detto, il premier Mario Draghi che ieri si è espresso in questo modo: "I vaccini sono un bene comune globale. È prioritario aumentare la loro produzione, garantendone la sicurezza, e abbattere gli ostacoli che limitano le campagne vaccinali". Dello stesso avviso la presidente della Commissione Ue che si è detta: "Pronta a discutere di qualsiasi proposta che affronti la crisi (pandemica ndr.) in modo efficace e pragmatico". Anche il presidente francese Emmanuel Macron si è espresso in favore della cancellazione dei brevetti per i vaccini contro il covid. “I vaccini sono un bene comune globale, quello che rende difficile l'accesso ai vaccini è il trasferimento di tecnologia e la capacità di produzione”, ha dichiarato inaugurando un nuovo hub vaccinale nel centro di Parigi.

Perplessi ma aperti al confronto
Tra i perplessi ma disponibili ad un confronto c'è la Svizzera: la Segreteria di Stato dell'economia (Seco) ritiene "significativo" l'annuncio arrivato dagli Stati Uniti. Per la Seco, tuttavia, questa sospensione temporanea non garantirà un accesso "equo, economico e rapido" ai vaccini e ad altre tecnologie contro la pandemia.

Red/cb

(Fonte: RaiNews)