Val Venosta, inizia il lavoro di sgombero dei binari

Iniziati oggi pomeriggio i lavori di sgombero dei binari della ferrovia della Val Venosta, teatro della tragedia nella quale hanno perso la vita 9 persone. Lo rende noto la Protezione civile altoatesina, che nel frattempo ha disattivato la linea telefonica d'emergenza

Il giorno successivo al tragico incidente ferroviario della Val Venosta, dove hanno perso la vita 9 persone, è iniziato in mattinata con una riunione di tutti i servizi coinvolti presso la sede del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Bolzano. Attorno a un tavolo responsabili di Protezione civile, Vigili del fuoco, psicologi dell'emergenza e vertici della STA, la partecipata della Provincia che gestisce la linea ferroviaria della Val Venosta. In contatto con la centrale operativa della Protezione civile anche il presidente della giunta provinciale Luis Durnwalder, che è costantemente informato dell'evolversi della situazione. Il primo passo consiste nei lavori di sgombero dei binari, che potranno prendere il via già nel pomeriggio di oggi.

La maggior parte dei mezzi tecnici necessari alle operazioni hanno già raggiunto il luogo dell'incidente, tra le stazioni di Castelbello e Laces, e grazie all'ausilio di una gru i due vagoni del treno colpito dalla frana, che prima saranno liberati dal fango che si trova ancora all'interno, dovrebbero essere spostati dai binari. L'intervento sarà coordinato dal direttore tecnico della STA in stretto contatto con l'Assessorato alla mobilità gestito da Thomas Widmann.
Su incarico del presidente della Giunta provinciale Luis Durnwalder, inoltre, sono stati nuovamente inviati sul posto i tecnici di Protezione civile e Vigili del fuoco, nonchè quelli della Ripartizione provinciale opere idrauliche e dell'Ufficio geologia e prove materiali. Tra le prime misure da adottare ci sarà il pompaggio e la raccolta dei 990 litri di carburante ancora presenti all'interno del serbatoio del treno, nonchè l'abbattimento di alcuni alberi. "Tutti coloro che sono impegnati in questo difficile intervento - sottolinea il presidente Durnwalder - stanno lavorando affinchè la linea ferroviaria della Val Venosta possa essere riaperta nel più breve tempo possibile".

"Nel frattempo - annuncia il direttore della Protezione civile provinciale, Hanspeter Staffler - è stato disattivato il numero telefonico di emergenza, visto che, a partire da ieri notte, non sono arrivate altre chiamate". Restano al lavoro, invece, presso tutti i comprensori sanitari altoatesini, gli psicologi dell'emergenza e coloro che si occupano di fornire assistenza spirituale: nelle prossime ore saranno a disposizione non solo dei familiari delle persone coinvolte nell'incidente, ma anche dei volontari impegnati nei soccorsi.

(red)