Valanghe e incidenti in montagna: gli interventi del Cnsas

Diversi gli interventi del Soccorso Alpino nel fine settimana pasquale: alcune valanghe si sono staccate tra Valle d'Aosta ed Emilia Romagna, causando in provincia di Bologna la morte di un uomo. In Veneto invece un uomo è morto dopo aver perso il controllo degli sci

Giornate impegnative per il Soccorso Alpino quelle appena trascorse per il ponte di Pasqua. I volontari sono infatti intervenuti in soccorso di diverse persone travolte da valanghe, ma non solo.

In Emilia Romagna uno sciatore toscano è morto domenica nel comprensorio del Corno alle Scale, in provincia di Bologna, a causa di una valanga che si è staccata a monte della Valle del Silenzio. La slavina ha travolto anche un secondo sciatore toscano, recuperato e portato in ospedale con diversi traumi agli arti e in stato di ipotermia, ma fortunatamente non in pericolo di vita. I due, immobilizzati dalla coltre nevosa, sono riusciti comunque a contattare il 118. Secondo quanto comunicato dall'ANSA a dare l'allarme sarebbe stato proprio l'escursionista poi deceduto, riuscito a estrarre una mano dalla neve e chiamare i soccorsi con il cellulare. I volontari del Saer (Soccorso Alpino Emilia Romagna) hanno raggiunto i due sciatori in una zona impervia solo con l'ausilio degli sci d'alpinismo muniti di pelli, mentre gli elicotteri, per la fitta nebbia e le pessime condizioni climatiche, hanno dovuto fare base a Lizzano in Belvedere.

In Valle d'Aosta invece, sempre la domenica di Pasqua, sette scialpinisti sono stati anch'essi coinvolti nella caduta di valanghe. Una prima slavina ha investito 6 persone a 2.900 metri di quota nella zona del rifugio Nacamuli, nel comune di Bionaz. Sul posto è intervenuto il Soccorso Alpino valdostano che, con l'ausilio di un elicottero, ha recuperato uno sciatore e lo ha trasportato all'ospedale di Aosta perchè ferito, mentre le altre 5 persone sono rientrate autonomamente.
Una seconda valanga invece si è staccata nella Comba di Flassin travolgendo una donna di 57 anni, subito estratta dai suoi compagni di escursione. E' stata anche lei portata in ospedale in condizioni non gravi.

Ieri invece il Cnsas Veneto è intervenuto per recuperare uno scialpinista morto durante la discesa da Cima dei Bureloni, sulle Pale di San Martino nel bellunese.
L'uomo ha perso il controllo degli sci sul pendio ghiacciato a circa 3.000 metri di quota, scomparendo alla vista dei compagni, che hanno lanciato l'allarme al 118 attorno alle 14. Sono stati allertati il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Passo Rolle e della Stazione di San Martino di Castrozza e contemporaneamente sul posto è stato inviato anche l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che ha in breve individuato il corpo senza vita dell'uomo, scivolato per circa 400 metri lungo il canale che porta alla Val Venegia. La salma è stata ricomposta, imbarellata, e recuperata con un verricello di 20 metri.



Redazione/sm