Valensise INGV: "geologia
fondamentale per la
mitigazione del rischio"

Non si può prescindere dagli studi di geologia per la previsione e la mitigazione del rischio: anche i terremoti dei giorni scorsi erano stati ragionevolmente 'predetti' dagli studi svolti dai geologi già da molti anni

"I terremoti di questi giorni erano stati ragionevolmente 'predetti' proprio dagli studi svolti dai geologi già da molti anni, e sintetizzati  nel database delle sorgenti sismogenetiche". Lo ha affermato Gianluca Valensise dell'INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che parteciperà oggi alla conferenza stampa in programma a Bologna , alle ore 11, presso la Terza Torre in Viale della Fiera 8, durante la quale si parlerà di rischio sismico, e a cui interverranno, oltre a Valensise, Gian Vito Graziano, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi , Bernardo De Bernardinis, Presidente dell'ISPRA, Silvio Seno, Presidente della Federazione Italiana Scienze della Terra , Luca De Micheli , Segretario Generale del Servizio Geologico Europeo, Raffaele Pignone , Direttore del Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli dell'Emilia - Romagna.

"Aggiungo che questi terremoti stanno manifestando in tanti modi, - ha proseguito Valensise - e forse più di altri del recente passato, quanto sia importante il contributo della geologia nell'anticipare e mitigare i rischi: con la definizione delle sorgenti sismogenetiche (la cui conoscenza consente stime accurate dello scuotimento atteso ma anche della possibile evoluzione della sequenza), ma anche con l'analisi preventiva della posizione e del ruolo di eventuali faglie di superficie, con l'analisi preventiva di possibili effetti di amplificazione locale ("effetti di sito"), con l'analisi preventiva di possibili effetti di liquefazione, ad esempio in corrispondenza di paleoalvei".

"A Bologna quindi - si legge in una nota del CNG - gli esperti si confronteranno proprio sul rischio sismico , su quanto sta accadendo nel Nord del Paese. Tutti i dati ed i risultati inediti di un importante studio effettuato dal gruppo di lavoro del Servizio Geologico Sismico e dei Suoli dell'Emilia Romagna, in particolare sul fenomeno della liquefazione, saranno resi noti per la prima volta domani a Bologna nel corso della Sessione pomeridiana dell'European Congress EUREGEO in corso di svolgimento fino al 15 Giugno, sempre presso la sala C/D della Terza Torre in Viale della Fiera , 8 . I temi verranno anticipati domani alle ore 11 nel corso della conferenza stampa, durante la quale sarà presentata la nuova Carta Geologica dell'Italia ed al termine della quale avrà inizio la sessione pomeridiana del congresso.

Sulla stessa linea le dichiarazioni dei Gian Gian Vito Graziano, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi: "Non scopriamo certo ora che l'Italia è fortemente esposta per la quasi totalità del suo territorio al rischio idrogeologico ed al rischio sismico - ha affermato Graziano - che è estremamente vulnerabile agli eventi meteorologici e ai cambiamenti climatici, che alcune sue aree sono caratterizzate da un forte rischio vulcanico, che le sue coste sono interessate da intensi fenomeni di erosione, che è in atto un processo di desertificazione, ma allo stesso tempo non scopriamo ora che il suo territorio offre una immensa gamma di risorse, da quelle geominerarie a quelle geotermiche, a quelle connesse al godimento del suo immenso patrimonio naturalistico e geologico in particolare".
"Può dunque - si chiede Graziano - una seria politica di sviluppo prescindere dalla conoscenza degli eventi geologici che hanno modellato e continuano a trasformare il territorio? La geologia - ha quindi affermato il Presidente CNG - nella sua accezione più generale, studia la natura dei terreni e i fenomeni naturali che ne hanno determinato, attraverso dinamiche costitutive, le forme che siamo abituati ad osservare sulla superficie terrestre, ma anche l'ambiente sotterraneo, che invece siamo costretti ad interpretare e ad indagare. Per un Paese privarsi di questi conoscenze equivale a rinunciare ai suoi servizi principali. Non si può non prendere atto che senza la geologia non può esistere una corretta, consapevole e seria politica di conservazione e tutela del territorio e delle sue risorse, costretti come siamo a dover sempre più spesso constatare la veridicità di questa affermazione".





red/pc



fonte: uff. stampa CNG  - Consiglio nazionale dei Geologi