Valgrisenche, l'abbattimento della diga diventa spettacolo

La storica diga di Beauregard viene demolita pezzo dopo pezzo, per dimezzare le dimensioni. E i turisti arrivano dalla pianura per assistere alle esplosioni

Lo spettacolo è di quelli insoliti: di solito si vede nelle più animate serie tv americane, dove a colpi di effetti speciali vengono abbattuti edifici e strutture. Ma la demolizione controllata della diga di Valgrisenche, in provincia di Aosta, è un evento del tutto reale.
Da qualche giorno delle micro cariche esplosive stanno distruggendo pezzo dopo pezzo il grande muro di cemento armato. L'obiettivo è di abbassare la diga - alta 132 metri - di 52. La struttura taglia in due il bello scenario della valle e le comunità locali, in accordo con le istituzioni regionali hanno deciso di dare un deciso taglio all'alto muro idroelettrico, per migliorare decisamente la skyline della vallata. Ecco che allora, alle 14 di ieri, sono stati fatti detonare mille chili di esplosivo, fra gli sguardi curiosi di decine di turisti, accorsi per assistere allo strano spettacolo di questa demolizione controllata. Il sindaco del comune di Valgrisenche, Riccardo Moret, ha sottolineato con piacere "la forte presenza di turisti e curiosi". Turisti che potranno fra poco rivedere la valle riportata al suo aspetto originario, quasi al 100%. La storica diga del Beauregard sarà ancora visibile, ma per un'altezza di 20 metri. Ben diversa dall'imponente muraglia che finora svettava fra il verde dei boschi.
In realtà i lavori sull'opera idraulica sono dettati anche da motivi di sicurezza, ed è la prima volta che in Italia viene effettuato un lavoro simile: solitamente le dighe vengono abbattute completamente, invece nel caso aostano la barriera rimarrà, ma ad un'altezza dimezzata. Una serie di cartelli in tutta la valle spiegano l'andamento dei lavori -il cui termine è fissato per il 2015 - per favorire la massima trasparenza nei confronti degli abitanti, seriamente preoccupati nei primi tempi per il viavai di camion e per le esplosioni, ma anche nei confronti dei numerosi turisti, che a scapito di tutte le previsioni hanno accolto con interesse l'intero progetto affollando numerosi i piazzali panoramici, aspettando... l'ennesima esplosione.


red/wm