Valle d'Aosta, pericolo valanghe 4-forte: la Protezione civile raccomanda massima prudenza

Sono morti sabato sulle montagne della Val D'Aosta, travolti da una valanga, due esperti scialpinisti facenti parte di un gruppo CAI. La Protezione civile valdostana raccomanda la massima prudenza: oggi il di pericolo valanghe è 4-forte

Tragedia sabato 7 aprile in Val d'Aosta, quando intorno alle ore 11.00, nel Comune di Gressan, in Località Pila, Col Chamolet, una valanga ha coinvolto quattro scialpinisti, causando la morte di due di loro. I due sopravvissuti sono ricoverati in ospedale per ipotermia in condizioni stabili.
I quattro escursionisti coinvolti facevano parte di un gruppo di ventidue scialpinisti della scuola Cai «Pietramora», impegnati in due giorni di formazione sui pendii valdostani e arrivati dalle sezioni del Club alpino italiano di Cesena, Faenza, Forlì, Imola, Ravenna e Rimini. I partecipanti al corso, tutti già esperti di montagna, erano in gran parte arrivati in cima a un pendio, mentre i quattro rimasti travolti dalla valanga si trovavano più a valle, purtroppo sulla rotta della massa di neve che si è staccata dal punto in cui erano i loro compagni. I primi a soccorrere i quattro travolti sono stati gli stessi compagni, in attesa dell'intervento dei tecnici del soccorso alpino valdostano, dei vigili del fuoco e del corpo forestale. Al momento della tragedia il rischio valanghe era stimato
tre su una scala di cinque, la visibilità era buona così come le previsioni meteo.  

E per oggi la Protezione civile valdostana raccomanda la massima prudenza in considerazione dell’elevato rischio valanghivo. Per qualsiasi informazione è possibile consultare il bollettino neve e valanghe della Regione autonoma Valle d’Aosta a questo link
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Oggi  lunedì 09 aprile il grado di pericolo valanghe è 4-forte per distacco provocato su tutto il territorio regionale
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I problemi valanghivi sono: neve bagnata, strati deboli persistenti e soprattutto nel settore sud-orientale anche neve fresca.

Nelle attività escursionistiche è richiesta una buona capacità di valutazione locale del pericolo valanghe.

Distacco provocato: le temperature primaverili rendono la neve instabile anche su pendii che fino a pochi giorni fa non lo erano!

- Lastroni di nuova formazione che poggiano su neve più dura o umida. Si trovano maggiormente alle esposizioni settentrionali e occidentali oltre i 2000-2300 m. Anche uno sciatore può provocarne il distacco soprattutto in corrispondenza dei cambi di pendenza e in prossimità delle creste. Sono generalmente soffici e poco visibili a causa anche della scarsa visibilità.
- Strati deboli persistenti umidificati dal rialzo delle temperature e sovraccaricati dalla nuova neve, presenti nella parte superiore del manto o anche al contatto con il terreno; sono un punto fragile di scivolamento/rottura, in particolare alle esposizioni settentrionali oltre i 2300-2400 m dove il manto nevoso è molto complesso. Possono essere distaccati inaspettatamente sui pendii ripidi anche al passaggio del singolo escursionista. E' possibile distaccare il manto nevoso anche fino al terreno, soprattutto dove questo risulta non particolarmente spesso e dare origine a valanghe di neve asciutta/umida di elevate dimensioni e spessori.


Attività valanghiva spontanea: marcata nel corso della giornata.
-scaricamenti di neve bagnata a monte dalle scarpate stradali che in alcuni casi possono raggiungere la viabiltà ostruendola;
-valanghe di neve umida/bagnata anche di fondo che, a causa dell'altezza del manto nevoso superiore alla media stagionale, raggiungono medie e in singoli casi grandi dimensioni, in particolare al di sotto dei 2500-2900 m; in alcuni casi possono raggiungere i fondovalle cariche di terra e detriti;
- scaricamenti e lastroni superficiali piccoli o medi, dai pendii molto ripidi, principalmente nei canali abituali e dalle barre rocciose, oltre 2000-2300 m, soprattutto dove nevicherà di più.


Per domani, martedì 10 aprile, la tendenza pericolo valanghe è in aumento a causa delle nevicate previste per domani e per mercoledì.

red/pc
(fonte: Regione VDA)