fonte: Regione del Veneto

Veneto, chiusi gli Stati Generali del volontariato della Protezione Civile

L'assessore Bottacin: "La nuova legge regionale punta su prevenzione e previsione. Questo è il futuro"

Si è chiusa domenica la partecipatissima due giorni dedicata agli Stati Generali della Protezione Civile del Veneto, tenutasi ieri a Palazzo Capuleti e oggi in Gran Guardia a Verona.

“Innanzitutto un doveroso grazie ai volontari per la passione messa in questi due giorni di riflessioni, ma grazie soprattutto per quanto fate in emergenza. Io sono abituato a essere insieme a voi sul posto, spesso nel fango, e perciò conosco perfettamente la professionalità che mettete nell’operare".

Con queste parole l’assessore regionale alla Protezione Civile del Veneto, Gianpaolo Bottacin, ha aperto il suo discorso di sintesi della due giorni.

 
“Non a caso il capo del Dipartimento di protezione civile Angelo Borrelli ha riconosciuto il valore del sistema Veneto come eccellenza nazionale – ha detto Bottacin – e io sono onorato di rappresentarvi anche perché stiamo vivendo un momento epocale per la protezione civile e questi stati generali cadono ad hoc. È appena stato approvato il nuovo Codice nazionale in materia che recepisce molte proposte inserite su spinta del Veneto. Innanzitutto il riconoscimento del ruolo di autorità di protezione civile del presidente della Regione, ma anche altre questioni emerse pure in questo dibattito, tra cui l’autoprotezione del cittadino e la formazione dei sindaci, cosa che peraltro noi facciamo già da anni”.
 
“A breve inizierà in aula anche l’esame della nuova legge regionale – ha aggiunto l’assessore –, che introduce numerose proposte di cui abbiamo discusso anche in questi due giorni di lavoro. Una legge che spinge molto sulla prevenzione e la previsione: dobbiamo infatti passare dal concetto di correzione dell’errore a quello di evitare l’errore, prevedendo e prevenendo l’emergenza. Questo è il futuro. E anche su questo il Veneto già eccelle, basti pensare al piano che abbiamo attivato in materia di mitigazione del rischio e alle collaborazioni col mondo accademico nell’ambito della previsione del rischio medesimo”.

 
“Non va, infine, dimenticato il grande tema dell’autonomia – ha concluso Bottacin –: tra le 23 materie chieste dal Veneto nella trattativa con lo Stato c'è anche la protezione civile. Una materia che abbiamo chiesto nella convinzione di poterla gestire bene, come lo stesso Dipartimento nazionale, ma anche moltissime altre realtà, ci hanno spesso riconosciuto”.
 
Al termine della giornata, oltre all'approvazione da parte dell’assemblea di un documento di sintesi sulle tematiche sviluppatesi durante i tavoli nella giornata di sabato, anche la consegna degli attestati di partecipazione per l’emergenza sisma in centro Italia a tutti i coordinatori delle organizzazioni di volontariato.



red/mn

(fonte: Regione del Veneto)