fonte: Regione del Veneto

Veneto, permane stato di attenzione per possibili frane nell'Alpago (BL)

Paolo Spagna, geologo veneto del Consiglio Nazionale dei Geologi, commenta la situazione che è venuta a crearsi nella zona della frana di Schiucaz, nel comune di Pieve d’Alpago (BL). Botta e risposta con l'assessore veneto alla protezione civile Giampaolo Bottacin

Permane lo stato d'attenzione in Veneto per possibili frane nella zona dell'Alpago, dove nei giorni scorsi si sono registrati dei fenomeni di dissesto localizzato, e per criticità idraulica lungo l'asta del Fratta-Gorzone, dove i livelli rimarranno sostenuti per la giornata di oggi e di domani.

Per quanto riguarda le previsioni meteo, oggi e domani permane una situazione di instabilità con probabili precipitazioni, anche a carattere di rovescio, specie sulle zone prealpine. Venerdì precipitazioni meno probabili, ma da sabato è prevista una nuova fase di instabilità.

Paolo Spagna, geologo veneto del Consiglio Nazionale dei Geologi, ha commentato la situazione che è venuta a crearsi nella zona della frana di Schiucaz, piccola frazione del comune di Pieve d’Alpago, dove i 17 abitanti della frazione sono stati evacuati in via precauzionale.

“Per l’abitato di Schiucaz - spiega Spagna - è risultata determinante l’eccessiva quantità di acqua filtrata nelle marne argillose e nelle calcareniti tipiche di queste formazioni litologiche rimettendo in moto quei 6000 metri cubi di fango e detriti che già erano stati oggetto di attenzione in occasione del maltempo nello scorso ottobre. Ciò che resta da osservare, dopo che la frana continua ad avanzare portando all’evacuazione di tutti i 17 abitanti della piccola frazione di Schiucaz, è ancora una volta il fatto che la prevenzione va attuata anticipando la previsione dei fenomeni di dissesto idrogeologico e non intervenendo a posteriori, cioè quando il danno è fatto”.

Il Consigliere Nazionale si rivolge poi all'assessore regionale alla Protezione Civile, Gianpaolo Bottacin, sottolineando il merito di aver attivato immediatamente la Protezione Civile Regionale per le azioni di primo soccorso, ma suggerendo due cose per gestire al meglio il territorio: “La prima, di anticipare i contenuti del decreto legge depositato in Parlamento che, tra le altre cose, prevede la costituzione di Servizi Geologici Regionali o il loro ripristino qualora fossero stati chiusi. E la seconda, di prevedere il presidio territoriale anche con l’istituzione del geologo di zona per un controllo puntuale del territorio. Così facendo si ridurrebbero i costi del ripristino edilizio dei fabbricati danneggiati dai fenomeni di dissesto, ma, cosa più importante, nel contempo si potrebbero attivare tutte quelle iniziative volte a salvaguardare le vite umane” conclude.

"Faccio presente - ha commentato sul profilo Facebook del nostro giornale l'assessore Bottacin in risposta alle parole di Spagna - che nel caso specifico il sito in cui si è manifestata la frana di Schiucaz era già monitorato non da uno ma addirittura da due geologi. Tra l'altro di fama riconosciuta. Pertanto, alla luce di questo, emerge che anche monitorando il territorio costantemente, non sempre è possibile evitare danni. La situazione di Schiucaz a detta del geologo Salti è assolutamente unica".

Dopo la risposta di Bottacin è arrivata la replica di Spagna: "Caro Assessore Bottacin, nel replicare alla sua nota polemica, non mi pare affatto di aver affermato che il monitoraggio costante del territorio serve ad 'evitare i danni': magari fosse possibile! Tuttavia, rilevo nelle sue parole una chiara diffidenza a credere a ciò che, invece, la scienza e la tecnica insieme vanno affermando da alcuni decenni, cioè che la prevenzione dei rischi naturali è l’unico sistema per limitare i danni a cose e persone. Probabilmente mi sbaglio, ma resta il fatto che bisogna saper distinguere da una parte le funzioni tecniche che vengono svolte con competenza dal 'geologo di zona' e dall’altra quelle politiche, svolte possibilmente con capacità ed intelligenza, da chi deve amministrare un territorio che presenta molte fragilità e pericoli e di conseguenza altrettanti rischi. Pertanto, è quest’ultima la componente decisionale degli interventi da porre in essere, sentiti i geologi, coordinando le varie attività dei settori pubblici per interessati. Nel caso di Schiucaz l’intervento di evacuazione compiuto dalla Protezione Civile è andato proprio in questa direzione, mentre per le abitazioni non mi risulta che sia stata presa alcuna soluzione tecnica per cercare di limitare i danni materiali, anche se da ottobre scorso ad oggi c’era il tempo per attuare una qualche soluzione possibile. Insomma, se si mettono a sistema le competenze e la volontà politica, senza contrapposizioni ideologiche, ma con l’obiettivo del bene comune, molte problematiche ambientali troverebbero una loro soluzione e per questo fine il CNG, insieme alll’ORGV, è sempre disponibile a collaborare e a lavorare".

red/mn

(fonte: Regione del Veneto, Cngeologi)

Articolo aggiornato alle 10:23 del 23/05/2019