Vesuvio_nuova_zona_rossa (fonte immagne: DPC)

Vesuvio e Campi Flegrei: i piani di emergenza esistono da anni e non sono calati da Roma. Il DPC risponde al consigliere Borrelli

Nessuna sottovalutazione del potenziale pericolo Vesuvio e campi Flegrei, i piani di emergenza esistono, è stata ridefinita la nuova zona rossa per l'area da evacuare in caso di ripresa dell'attività eruttiva, individuati i gemellaggi tra i Comuni coinvolti e le Regioni che dovranno accogliere la popolazione evacuata: il DPC risponde alle accuse del consigliere campano Francesco Emilio Borrelli

La recente pubblicazione di uno studio sulla pericolosità Vesuvio e dei Campi Flegrei a cura di due vulcanologi italiani, Giuseppe Mastrolorenzo e Lucia Pappalardo, che ipotizzano una possibile eruzione dovuta a una sacca magmatica ospitata in una caldera a una profondità di 10 chilometri che potrebbe risalire in superficie, ha scatenato gli strali del consigliere regionale della Campania Francesco Emilio Borrelli (Davvero Verdi): "Nonostante gli allarmi lanciati da studiosi e scienziati di tutto il mondo - ha infatti dichiarato il consigliere - i vertici della Protezione Civile Nazionale guidati prima da Bertolaso e poi da Gabrielli non hanno realizzato o aggiornato i piani di evacuazione. Il Piano del Vesuvio - ha aggiunto Borrelli - non è stato mai aggiornato in modo concreto informando le popolazioni locali. Quello dei Campi Flegrei non esiste per non parlare di quello di Ischia mai neanche ipotizzato. Invece il Ministero dell'Ambiente vorrebbe autorizzate trivellazioni per realizzare impianti geotermici in zone come i Campi Flegrei ad altissima densità abitativa o mete turistiche. Con la Regione Campania - ha concluso - ci faremo promotori di un new deal affinché i piani vengano realizzati. Nelle more è impensabile trivellare o fare esperimenti pericolosi nelle caldere dei vulcani".

Immediata la reazione del Dipartimento nazionale della Protezione Civile che smentisce in pieno le affermazioni del consigliere  Borrelli, peraltro già assessore della Provincia di Napoli alla protezione civile e che quindi, come tale, quindi,  scrive il DPC, "avrebbe dovuto interessarsi a suo tempo dei piani di emergenza".
"I piani di emergenza - ricorda il Dipartimento - non sono strumenti calati da Roma, ma il risultato del lavoro congiunto di tutti i livelli territoriali; per Vesuvio e Campi Flegrei esistono, da anni, e sono entrambi attualmente in corso di aggiornamento.
In particolare, come ogni cittadino che sia davvero interessato all'argomento e non solo per fare strumentale polemica può approfondire nelle sezioni dedicate sul sito istituzionale www.protezionecivile.gov.it, negli ultimi anni, non senza difficoltà, il Dipartimento nazionale, in stretto raccordo con la struttura regionale di protezione civile e con l'INGV, ha avviato numerose attività per l'aggiornamento della pianificazione: ridefinizione delle zone rosse sulla base del nuovo scenario scientifico di riferimento, aggiornamento a tutti i livelli dei numerosi elementi di cui si compone il piano globale, ridiscussione con le Regioni dei gemellaggi, individuazione di una corretta veste giuridica per la pianificazione finale. Per non parlare dei corsi di formazione per i tecnici comunali, per il personale delle strutture operative territoriali e delle componenti del sistema di protezione civile coinvolte quotidianamente nelle attività di preparazione e pianificazione".

"Per il Vesuvio - prosegue la nota del DPC - a valle della pubblicazione della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri che stabilisce definitivamente la nuova zona rossa per l'area vesuviana, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile ha recentemente emanato le indicazioni alle Componenti e alle Strutture operative del Servizio Nazionale per l'aggiornamento delle pianificazioni di emergenza ai fini dell'evacuazione cautelativa della popolazione della zona rossa (pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 31 marzo scorso), decreto che sta guidando i lavori dell'intero servizio nazionale di protezione civile in questi mesi. Nel frattempo, nel febbraio di quest'anno la Regione Campania ha approvato anche la nuova delimitazione della zona gialla della pianificazione nazionale. Anche per i Campi Flegrei, per i quali la Regione Campania ha approvato sia la nuova zona rossa sia, con la delibera n. 175 di aprile, la zona gialla si seguirà l'iter giuridico-normativo previsto per il piano di emergenza per rischio vulcanico al Vesuvio".

red/pc

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