Virus Zika, dieci casi in Italia. Oms "favorevole" all'aborto

Si estende il contagio di Zika. Primo caso in Cina, decimo paziente paziente colpito dal virus in Italia (a Rimini). E’ un trentenne rientrato da santo Domingo Messico, ma la Regione rassicura: “Situazione sotto controllo”. Mentre l’Oms si esprime a favore dell'aborto per chi ha “paura della microcefalia”, adottando grandi precauzioni il Messico si prepara ad accogliere il Papa

"Le donne che vogliono mettere fine a una gravidanza per paura della microcefalia dovrebbero avere accesso a servizi sicuri per abortire. Dovrebbero consultare uno specialista per avere informazioni accurate su come accedere a servizi di interruzione della gravidanza sicuri". Lo scrive l'Oms in un “decalogo” rivolto alle donne sul virus Zika. La posizione dell'Oms arriva dopo quello dell'Onu, sulla stessa linea, della scorsa settimana.
Il tema resta alto nella vicenda che vede al centro dell'attenzione la continua preoccupazione per le donne in gravidanza. La posizione da parte della Chiesta resta ferma. La Conferenza episcopale brasiliana (Cnbb) è infatti contraria ad ogni ipotesi di ammettere l'aborto, attualmente illegale nel Paese sudamericano, anche nei casi di microcefalia fetale provocata dal virus Zika: "Così si favorisce l'eugenetica, ovvero la pratica di selezionare persone perfette" ha detto il segretario generale della Cnbb, don Leonardo Steiner, al quotidiano 'Estado de S.Paulo'. "La microcefalia è presente in Brasile da anni. Ci si sta approfittando del momento per introdurre di nuovo il tema dell'aborto" ha aggiunto il religioso.
Si estende il contagio da virus Zika, con la lista dei paesi colpiti che continua ad allungarsi giorno dopo giorno. Dopo l'annuncio del primo caso in Cina, in Italia si è arrivati a 10 casi in tutto. L'ultimo è un riminese di 30 anni, rientrato da una vacanza a Santo Domingo. "La vigilanza resta alta, i servizi sono attivati". Ma nonostante la conferma del primo caso in regione di virus Zika in Emilia-Romagna "la situazione è assolutamente sotto controllo". Lo ha assicurato l'assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi.
Nuova segnalazione pure in Australia dove - dopo alcuni casi già registrati negli Stati Uniti, uno in Catalogna e un'altro sempre in Australia - una donna incinta al rientro da un viaggio all'estero è risultata positiva a Zika.
A preoccupare le autorità sanitarie mondiali è soprattutto la velocità del propagarsi di Zika, mentre nei laboratori internazionali continua la corsa per la messa a punto di un vaccino, che non sarebbe però imminente. Un'ulteriore conferma della pericolosità delle complicanze del virus arriva poi da uno studio appena pubblicato sulla rivista JAMA Ophthalmology: anche gravi patologie della vista (come anomalie retiniche e del nervo ottico) potrebbero essere incluse tra le presunte complicanze dell'infezione in gravidanza.
"Mentre si affaccia una nuova emergenza sanitaria globale causata dal virus, le lezioni di Ebola non devono essere dimenticate: tempestività, coordinamento, prevenzione, ricerca. Per il bene comune". E' questo, infine, l’appello lanciato dalla Caritas nel dossier “Salute negata. Epidemie, specchio delle disuguaglianze del mondo. La lezione di Ebola”, prodotto in occasione della Giornata del malato.

red/gt