Vulcani, progetto Asi-Srv:
presentati ieri i risultati

Le tecnologie spaziali a supporto della gestione del rischio vulcanico

Sono stati presentati ieri presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile i risultati finali del progetto pilota dell'Agenzia Spaziale Italiana SRV - Sistema Rischio Vulcanico: è stata l'occasione per favorire uno scambio di idee sulle potenzialità di utilizzo operativo delle tecnologie spaziali per il supporto alla gestione del rischio vulcanico.

Come spiega il Dipartimento, il progetto è nato nel 2007 con l'obiettivo di generare nuovi prodotti a supporto della gestione del rischio vulcanico. Nel corso degli anni sono stati raggiunti risultati importanti per quel che riguarda le attività di sorveglianza, dell'early warning e della gestione dell'emergenza e del post-emergenza. Particolarmente interessante è la realizzazione di un sistema pre-operativo complesso basato sull'integrazione di prodotti generati dai dati delle missioni spaziali (ad esempio quelli di Cosmo SkyMed) con i dati ricavati dalla rete di monitoraggio dei vulcani italiani. Il sistema - realizzato su interfaccia webGis - è stato testato su tre zone vulcaniche (Etna, Vesuvio e Campi Flegrei) e ha portato alla realizzazione - per ogni area - di mappe utili ad individuare i parametri geofisici che possono caratterizzare un evento vulcanico.


Diversi i partecipanti, tra cui il gruppo di progetto guidato dall'INGV - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - composto da un team di istituti di ricerca e industrie, l'Agenzia Spaziale Italiana che ha finanziato la ricerca, il Dipartimento della Protezione Civile (utente finale del progetto) e alcuni rappresentanti della comunità scientifica e dei Centri di Competenza interessati al rischio vulcanico.

 


Redazione