Weekend nero in montagna, morti escursionisti e sciatori

In totale sei persone hanno perso la vita sulle Alpi e sugli Appennini

È stato un fine settimana nero quello appena trascorso sulle montagne, con tre vittime in Abruzzo, due sul versante italiano del Monte Bianco e una sul versante svizzero delle Alpi, sul Piccolo Cervino. In Abruzzo hanno perso la vita due escursionisti scivolati sul ghiaccio a 2.500 metri di quota sulla Majella e un altro, Matteo Martellini, 30enne di Città Sant'Angelo (Pescara), disperso da venerdì scorso sul Gran Sasso, è stato trovato morto dai soccorritori sul versante sud-ovest del Monte Camicia in un canale nei pressi del sentiero del Centenario a 2.200 metri di quota. Ad intervenire uomini dei Vigili del Fuoco e del Soccorso Alpino (Cnsas), oltre all'elicottero del 118 e ai carabinieri. Sulla Maiella sono stati soccorsi e trasportati in ospedale i due compagni di escursione delle vittime che subito dopo l'incidente hanno lanciato l'allarme.

Uno sciatore italiano è morto all'ospedale di Berna a seguito di un incidente avvenuto sotto il Piccolo Cervino, nel versante svizzero delle Alpi. L'uomo era caduto in un crepaccio ed era stato recuperato dal soccorso alpino svizzero che lo aveva trasportato a Berna in gravi condizioni. La vittima è Domenico Proscia, avvocato residente ad Asti. 

Sabato, invece, due esperti free rider, Edoardo Camardella di 28 anni, maestro di sci, e Luca Martini di 32, sono morti sotto Punta Helbronner, sul Monte Bianco, travolti da una slavina.

red/mn

(fonte: Ansa)