Yara: al diavolo CSI,
il vero detective è Jocker

Cogne, delitto di Perugia, Garlasco: la polizia scientifica non vale un fico secco. E ora per ritrovare Yara tocca affidarci al migliore amico dell'uomo

La prossima volta salutate la sigla d'apertura di CSI con una sonora pernacchia. Se avete fiato sufficiente, prolungate il rumore molesto per tutta la puntata: le detective stories non si risolvono grazie alla polizia scientifica, almeno in Italia. Da noi funziona meglio l'intuito del tenente Colombo.

La recente cronaca italiana poi è zeppa di fallimenti dei nostrani Horatio Caine: Cogne, Garlasco, il delitto di Perugia,
dimostrano che non si arriva ai colpevoli soltanto misurando le direttrici degli schizzi di sangue; esaminando con luminol le lenzuola della vittima o sottoponendo i testimoni alla macchina della verità. Ci vuole ben altro. In particolare, ci vuole olfatto.


E' per questo che le ricerche di Yara Gambirasi sono state affidate al cane svizzero Jocker, un animale preciso per antonomasia: si tratta di un bloodhound, razza impiegata nella ricerca dispersi in montagna. Sta seguendo una traccia che finora gli investigatori non avevano considerato.

Per forza, erano impegnati a giocherellare con la tintura di iodio.

Jena Plissken