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Zika: 346 casi in Usa, sale l'allarme. Vaccino nel 2018 ma c'è chi combatte il virus coi copertoni

“Zika? E' peggiore del previsto”. A dirlo sono gli esperti americani. Finora negli Usa si sono registrati 346 casi. Risorse inadeguate, Obama ha chiesto 1,9 miliardi da mettere in campo (sbloccati 589 milioni rimasti inutilizzati dalla lotta all'Ebola). Il vaccino sarà (forse) disponibile nel 2018. Intanto una trappola per zanzare realizzata con copertoni usati sta riducendo la diffusione del virus in Guatemala

Il virus Zika è più preoccupante del previsto e il suo impatto negli Usa potrebbe essere superiore a quanto atteso finora. E' l'allarme lanciato dalle autorità sanitarie d'Oltreoceano, che sottolineano come "un'ampia serie di difetti congeniti è stata associata all'infezione", sottolinea Anna Schuchat dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) americani. Inoltre "le zanzare vettrici del virus potrebbero diffondersi in più Stati del Paese, rispetto a quanto stimato finora".
Durante un briefing che si è svolto un paio di giorni fa alla Casa Bianca, l'esperta ha detto che “tutto quello che abbiamo appreso su Zika non è rassicurante, e sembra più spaventoso di quanto si poteva pensare inizialmente".
Finora, secondo i Cdc, i casi di infezione confermati negli Stati Uniti sono stati 346 e sono tutti associati a viaggi in Paesi a rischio. Intanto sono stati confermati i primi due casi di contagio a Saint Lucia (per il ministero della Salute del paese caraibico si tratterebbe di una donna di 28 anni e di un uomo di 25).
All'inizio del 2016 il presidente Barack Obama ha chiesto al Congresso Usa di accantonare 1,9 miliardi di dollari per combattere l'emergenza Zika. Nel frattempo sono stati messi in campo 589 milioni di dollari rimasti inutilizzati dalla lotta all'Ebola. Ma secondo Anthony Fauci del National Institute of Allergy and Infectious Diseases servono più risorse per contrastare la diffusione della zanzare portatrici e finanziare la ricerca e lo sviluppo di farmaci e vaccini. "Al momento - ha precisato al Bbc World Service - nelle migliori delle ipotesi un vaccino potrebbe essere disponibile entro l'inizio del 2018".
Nel frattempo c’è chi si arrangia con metodi empirici e di fortuna. E così in Guatemala una trappola per zanzare costruita con un copertone usato e un liquido non tossico ha permesso di ridurre drasticamente il numero degli insetti delle specie Aedes che trasmettono Zika, dengue, chikungunya e febbre gialla. La trappola si chiama "ovillanta" ed è stata inventata da un professore di chimica della Laurentian University di Sudbury in Canada, Gerardo Ulibarri, e testata con successo nella cittadina di Sayaxche (Guatemala).

red/gt