(fonte: www.lastampa.it)

100 anni da sisma Marsica, Gabrielli ''entro 2015 forse piano unico protezione civile per 37 comuni''

"Entro la fine del 2015 i 37 comuni della Marsica potrebbero avere un unico piano di protezione civile" lo ha detto ieri Franco Gabrielli durante il convegno "Cento anni dal terremoto. Il percorso della cultura sismica"

13 gennaio 1915, ore 7.53 della mattina, un violento terremoto di magnitudo 7 uccide più di 30mila persone nel centro Italia. L'evento è passato alla storia come "il terremoto della Marsica" o "il terremoto di Avezzano".

A cento anni dal quel disastroso sisma, il Dipartimento della Protezione Civile e l'Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia hanno organizzato il convegno "Cento anni dal terremoto. Il percorso della cultura sismica", inteso come momento di riflessione e confronto per delineare il percorso, anche culturale, che il mondo scientifico e le istituzioni hanno fatto sul fronte della mitigazione del rischio in questi cento anni.

Il convegno è iniziato ieri, giovedì 15, e terminerà oggi venerdì 16 gennaio al Castello Orsini-Colonna di Avezzano, uno dei luoghi simbolo della tragedia, dove ancora sono visibili gli effetti del sisma. Obiettivo della due giorni è accelerare il percorso di sensibilizzazione sul rischio sismico con la consapevolezza che il rispetto della normativa sismica rappresenta la prima e più importante difesa dai terremoti.

Ad aprire la manifestazione sono stati ieri il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, il Presidente dell'Ingv, Stefano Gresta, il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, il Presidente dell'Istituzione centenario del terremoto della Marsica, Giovanbattista Pitoni e l'Assessore alla Protezione civile della Regione Abruzzo, Mario Mazzocca.

Nel suo intervento, Gabrielli ha richiamato l'attenzione sul tema della prevenzione strutturale e della messa in sicurezza del territorio, e sulla necessità di lavorare sulla vulnerabilità, rendendo gli edifici in cui viviamo più sicuri. Tutto questo ovviamente deve andare di pari passo con un processo di pianificazione di protezione civile che consenta alle comunità di reagire in maniera adeguata in caso di calamità. In questo senso, ha sottolineato Gabrielli, sono ancora troppi i comuni che non hanno un piano di emergenza o hanno piani inadeguati o non aggiornati. O addirittura sconosciuti alla popolazione. E' importante, in termini di pianificazione, ragionare su larga scala. Nella consapevolezza che spesso i comuni non hanno risorse e strumenti sufficienti. Entro la fine del 2015, ha annunciato il Capo Dipartimento, i 37 comuni della Marsica potrebbero avere un unico piano di protezione civile. La proposta del Dipartimento nazionale è infatti stata accolta dai comuni e dalla Regione, che sta lavorando alle linee guida.

"La conoscenza non può non partire dalla memoria di ciò che è stato, dallo studio e dall'approfondimento di tutto ciò che si è verificato in uno dei terremoti più distruttivi della storia italiana. Abbiamo la necessità di mettere a sistema tutte le risorse a disposizione, umane, strumentali e tecnologiche. Ritengo che elaborare un progetto di messa in rete di 37 piani di Comuni della Marsica vada nella direzione giusta, verso un moderno sistema di Protezione civile" ha detto l'assessore alla Protezione civile, Mario Mazzocca. "Una sempre maggiore consapevolezza del pericolo derivante dall'evento naturale - ha proseguito - non solo è importante, ma è fondamentale. Appuntamenti come questo consentono una strategicità massima in tutta la filiera dei rapporti che si instaurano in un sistema di Protezione civile".

L'incontro è anche occasione di riflessione per la collettività locale, chiamata ad un ruolo attivo nella prevenzione. Nella convinzione che un cittadino consapevole e preparato, che conosce i rischi del proprio territorio e le norme di autoprotezione, possa prevenire e ridurre le conseguenze di un terremoto.


Redazione/sm

(fonti: DPC, Regione Abruzzo)