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Allerta per il ghiacciaio Planpincieux, scatta l'evacuazione

In tutto sono interessate una settantina di persone tra residenti e turisti, il pericolo di scioglimento è legato a rialzo termico. Monitorata massa da 500mila metri cubi di neve

Trenta abitazioni evacuate. Una settantina di persone, 50 delle quali turisti, hanno dovuto abbandonare la propria casa situata nella parte bassa della val Ferret (Courmayeur) a causa dell'allerta per il pericolo di crollo di una parte del ghiacciaio Planpincieux.

Non si tratta della prima allerta per il ghiacciaio situato sul versante italiano del massiccio del Monte Bianco, a causare quest'ultima è stata l'ordinanza emessa dal sindaco al termine di una riunione con i tecnici regionali, che hanno fornito il quadro della situazione alla luce del rialzo termico atteso. Con essa il sindaco di Courmayeur, Stefano Miserocchi, ha disposto, oltre all'evacuazione delle abitazioni, anche il divieto di transito lungo la strada comunale della vallata.

Le operazioni per l'evacuazione sono già cominciate, sul posto stanno operando carabinieri, guardia di finanza, protezione civile, forestale, vigili del fuoco e personale del Comune. Gli sfollati sono radunati nel palaghiaccio di Courmayeur per una prima accoglienza, con la collaborazione della Croce rossa. "Per i residenti valuteremo le soluzioni da trovare" mentre "i turisti dovranno trovare altre soluzioni", ha detto il sindaco di Courmayeur nella tarda serata di mercoledì 5 agosto. Il numero esatto di evacuati sarà accertato solo nelle prossime ore, con il termine delle operazioni. I tecnici di Regione Valle d'Aosta e Fondazione montagna sicura hanno illustrato all'amministrazione comunale di Courmayeur che l'evoluzione del ghiacciaio di Planpincieux ha delineato un "nuovo settore" con un volume di circa 500 mila metri cubi e, di conseguenza, una nuova "zonizzazione delle zone a rischio". Una prima allerta era scattata il 24 settembre 2019, quando un tratto della val Ferret era stato chiuso - fino al 13 novembre scorso - per il pericolo di crollo di una porzione da 250 mila metri cubi). Da allora sono state implementate le misure di monitoraggio del ghiacciaio.
Sul movimento della massa glaciale incidono i "trend anomali di temperature", con un rialzo atteso già da oggi giovedì 6 agosto, dopo giorni di relativo freddo. La "situazione di rischio avrà una durata ridotta stimata in almeno tre giorni", si legge nell'ordinanza comunale. Le persone che si trovano fuori dalle zone rosse e gialle possono scegliere di restare in Val Ferret "se ritengono di essere autonomi (anche rispetto alle scorte alimentari) per il periodo di almeno tre giorni". Per accedere alla vallata esiste la “strada alternativa “della Montitta a senso unico alternato, con impianto semaforico e sistema radar doppler attivo”: l’accesso è riservato a soccorritori, forze dell’ordine, personale comunale dei servizi essenziali e persone autorizzate dal sindaco.

Red/cb
(Fonte: Ansa)