(Fonte foto: Vigili del Fuoco)

Alluvione in Sardegna, trovato il corpo dell'anziana dispersa

Intanto è già possibile donare un proprio contributo per sostenere la popolazione e i lavoratori in difficoltà

È stato ritrovato ieri mattina il corpo della pensionata dispersa, travolta dal torrente di fango di sabato a Bitti, in Sardegna. Con lei sale ufficialmente a tre il novero delle vittime dell'alluvione che ha devastato il paese. Il corpo privo di vita della donna era tra i detriti nei pressi del vecchio campo sportivo, a circa un chilometro dalla sua casa, situata vicino a Piazza Asproni. A fare la scoperta sono stati i volontari della Protezione Civile impegnati nei soccorsi. Sono stati giorni e notti di duro lavoro a Bitti per cercare di liberare il paese dai detriti e dal fango e aiutare la popolazione sfollata dalle proprie abitazioni. In campo Esercito, Protezione civile, Vigili del fuoco, la Polizia Stradale che ha presidiato le strade, gli operai di Forestas, Corpo Forestale, la Croce Rossa e i tantissimi volontari accorsi da ogni paese della Sardegna mossi da una grande solidarietà.

Borrelli sul posto
"Abbiamo trovato un situazione impegnativa fronteggiata bene dalla macchina dei soccorsi. Purtroppo ci sono tre vittime ed è la cosa che ci dispiace di più. Lavoriamo per ripristinare la situazione e tornare presto alla normalità", ha detto il capo della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli, all'uscita dal vertice con il sindaco di Bitti Giuseppe Ciccolini, il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas e il responsabile della Protezione civile regionale Antonio Belloi. "Ci interrogheremo sul perché ci sia stata una situazione che ha devastato il territorio in sei ore - ha proseguito Borrelli -. La Prefettura e la macchina dei soccorsi sono pronti a fronteggiare l'evento forte e impegnativo. Bisogna intervenire subito per gli interventi infrastrutturali e mettere in sicurezza il territorio. Roma non lascia sola la Sardegna come non lascia sole le altre regioni d'Italia: è da venerdì che siamo in costante contatto con l'isola, la Sicilia, la Calabria e tutte le regione interessate dalla perturbazione", ha concluso Borrelli.

Raccolta fondi e solidarietà
La Diocesi di Nuoro ha aperto una sottoscrizione di solidarietà per l'emergenza nella comunità di Bitti, assumendosi il compito di rendicontare settimanalmente tutte le entrate e informando sull'uso delle somme che verranno donate. E i pastori della Sardegna, nella loro pagine Facebook si preparando ad un concreto sostegno per i colleghi colpiti dall'alluvione di sabato. La Diocesi, come prima donazione, ha messo a disposzione un primo contributo di 20.000 euro per avviare i primi aiuti: opererà sul territorio tramite la Caritas, oltre che con tutti i volontari che segnaleranno la loro disponibilità per interventi urgenti utili a riavviare la vita della comunità. Chi volesse partecipare alla sottoscrizione può farlo con un proprio contributo utilizzando il seguente IBAN della Diocesi: IT 34 N 0200 817 3020 0000 4299 287, indicando la causale: Emergenza Bitti. Nel frattempo gli allevatori si stanno organizzando per una "paradura" (la riparazione), un antico gesto di solidarietà del mondo pastorale sardo che vede mobilitati tutti gli allevatori ogni qualvolta uno di loro è in difficoltà a causa di eventi eccezionali. Di norma si tratta di mettere a disposzione mangime, attrezzature e animali. 

red/gp

(Fonte: Ansa)