Il sopralluogo

Alluvione in Veneto:
oggi sopralluogo a Vicenza

Il vicecommissario per il superamento dell'emergenza alluvione Mariano Carraro e il sindaco di Vicenza Achille Variati hanno visitato alcune delle zone simbolo dell'alluvione dello scorso novembre

Sono iniziati oggi a Vicenza i sopralluoghi del Commissariato per il superamento dell'emergenza alluvione dello scorso novembre. Il vicecommissario vicario Mariano Carraro, accompagnato dai tecnici e dai responsabili del Genio Civile e dal sindaco Achielle Variati, ha visitato alcune delle zone simbolo dell'alluvione per valutare lo stato degli interventi.

I segni lasciati dall'alluvione sono tanti. Il Bacchiglione, principale "colpevole", oggi scorre tranquillo molto al di sotto del livello arginale, ma sono parecchi i cantieri aperti dal Genio Civile sulle sue sponde. E anche se in città è stato tutto ripulito, si notano ancora le tracce in alcuni edifici e nei negozi che non hanno potuto riprendere l'attività.

Per ripristinare il danno alle difese idrauliche molto è stato fatto, ma c'è ancora molto da fare. Il Commissario Luca Zaia ha messo a disposizione del Genio Civile vicentino 15 milioni - la metà dei quali serviranno a pagare i lavori effettuati e in corso, l'altra metà a realizzarne di nuovi - ma potrebbero non bastare. "Lo Stato deve darci altri soldi" - ha dichiarato Variati - "dobbiamo fare la vasche di laminazione. Possiamo e dobbiamo rendere gli argini più sicuri e liberare il fiume dai detriti, ma occorre fermare l'acqua a monte".

Come ha spiegato il sindaco infatti, "se Vicenza regge la piena, si salvano anche il basso vicentino e il basso padovano. A Vicenza forse riusciremo a fare rapidamente un bacino immediatamente a nord, piccolo ma comunque utile, dove ci sono cittadini che hanno già dato la disponibilità dei loro terreni" - ha aggiunto Variati - "Ma serviranno più opere e più consistenti". Per il sindaco va quindi benissimo adottare procedure rapide e pagare i proprietari dei terreni da utilizzare, "ma deve prevalere il bene comune".


Elisabetta Bosi