Alluvione Livorno, Rossi commissario straordinario. 18,5mln per l'emergenza

Dopo la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, il presidente della regione Toscana Enrico Rossi è stato nominato commissario straordinario per l'alluvione di Livorno. 15,5 i milioni stanziati dal Governo e 3 dalla Regione, per far fonte ai primi interventi urgenti

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi,  è stato nominato commissario delegato per gestire l'emergenza per l'alluvione che ha colpito Livorno. L'ordinanza, del Capo del Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli, fa seguito alla delibera del Consiglio dei Ministri che ha proclamato lo stato di emergenza nazionale e stanziato 15 milioni e 570 mila euro per l'attuazione dei primi interventi. A questi la Regione ne ha aggiunti altri 3 per un totale di oltre 18,5 milioni di euro che, come ha spiegato il presidente Rossi "ci consente di affrontare con una certa forza questa prima fase emergenziale".

Dopo aver  ringraziato Borrelli "per la tempestività e celerità nell'emanazione dell'ordinanza", Rossi ha puntualizzato che dal momento della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'ordinanza di trasferimento dei poteri, avrà a sua disposizione 30 giorni di tempo per stilare un piano di interventi da sottoporre all'approvazione del Capo DPC. Il piano conterrà gli interventi realizzati nella fase di prima emergenza per rimuovere le situazioni di rischio ed assicurare assistenza e ricovero alle popolazioni colpite, le attività per la messa in sicurezza delle aree interessate dall'alluvione e gli interventi urgenti tesi a evitare situazioni di pericolo o maggiori danni a persone o cose. Successivamente, trascorsi 90 giorni dalla pubblicazione dell'ordinanza, dovrà trasmettere il censimento dei danni subiti da privati e imprese.

"La Regione - ha fatto sapere il presidente  - ha già attivato una quarantina di interventi di somma urgenza e altrettanto hanno fatto Comuni e Province. Quelli più significativi riguardano:
- l'avvio dei cantieri per l'installazione di due ponti Bailey sul Rio Ardenza, in località Limoncino e in via Remota realizzati in collaborazione con RFI. Prima verrà realizzato un percorso pedonale, entro la prossima settimana, mentre per i ponti saranno necessari un paio di mesi,
- un altro ponte Bailey sarà installato sul Rio Morra, nel comune di Collesalvetti,
- per il Chioma ed il Rio Nugola occorrerà fare uno studio per l'individuazione degli interventi più opportuni,
- riguardo agli interventi sulle strade, tra i più importanti vorrei segnalare quello sulla SP 8 di Popogna, la strada che collega Livorno con il Gabbro e su quella che conduce a Montenero".


Per quanto riguarda le opere idrauliche, Rossi ha puntato l'attenzione sul Rio Maggiore, con particolare attenzione alla possibilità di eliminare o sistemare i tratti tombati. "Sul Rio Maggiore chiederemo alla Protezione civile nazionale poteri speciali per realizzare uno studio che consenta di ricostruire il corso originario, per dare respiro a questo rio. Vogliamo controllare tutto il suo corso, verificare cosa è stato realizzato da privati ed in caso intervenire con demolizioni o sistemazioni. Lo studio dovrà inoltre verificare la possibilità di rimuovere la tombatura nei tratti in cui è stato fatto, e intervenire affinché ne venga attenuata la pericolosità in circostante analoghe. Gli interventi in atto prevedono la pulizia dell'alveo e la sistemazione dell'Ugione e la ricostruzione di alcuni tratti di sponda erosi. Altri interventi interesseranno anche l'argine destro del Rio Ardenza. Un intervento di somma urgenza ha riguardato la zona industriale di Collesalvetti, con l'installazione di due idrovore ed il dragaggio del laghetto
Rossi poi ha preannunciato che "nell'ordinanza che emanerò come commissario, sarà inserito anche un provvedimento preso d'accordo con l'Autorità Idrica Toscana, con il quale tutti i soggetti alluvionati, famiglie e imprese, potranno usufruire di un abbattimento del 50% della tariffa per un anno".

Rispetto al tema della comunicazione delle emergenze, Rossi ha ricordato che "qualsiasi persona in possesso di uno smartphone dal sito del CFR, oggettivamente ancora un po' complicato per una lettura da parte di tutti e quindi da semplificare, si può ottenere un'informazione importante e precisa, in modo che tutti abbiano un controllo diretto della situazione e del suo evolversi. Quando c'è la previsione di un codice arancione o rosso lo comunicheremo a tutti, andremo in tv. Si tratta di eventi che in un anno possono accadere una ventina di volte e daremo tutta una serie di consigli utili. Senza con questo sostituirci alla filiera delle responsabilità: informare i cittadini sulla base di un piano legato alle specifiche situazioni locali spetta alle protezioni civili locali. Sarà un servizio in più che metteremo a disposizione. Inoltre stiamo studiando qualcos'altro di cui daremo conto nei prossimi giorni".

Sempre in tema di informazione e attivazione delle allerte Rossi ha infine ribadito che "esiste già una app che abbiamo veicolato ai responsabili delle protezioni civili locali e agli amministratori che hanno voluto scaricarla, che avverte qualora ci sia il superamento dei livelli di guardia da parte dei 350 pluviometri e dei 150 idrometri installati su tutto il territorio regionale. In tal caso scatta un allarme. Credo sia una cosa unica a livello nazionale. Si deve diffondere una consapevolezza alla reazione a questi eventi che purtroppo si verificano sempre più frequentemente. Il contributo  alla costruzione di questa consapevolezza e resilienza deve arrivare dalla Regione ma deve diffondersi a tutti i livelli per evitare che otto persone perdano la vita in eventi come quello di Livorno. Questo non può e non deve avvenire".

red/pc
(fonte: Regione Toscana)