Alpinista ritrovato senza vita
a 3000 mt sul Pizzo Ferrè

Forse una caduta accidentale all'origine dell'incidente che ha causato la morte di un alpinista sessantenne di Monza: l'uomo aveva avvisato la famiglia di avere raggiunto la cima del Pizzo Ferré poi non ha più dato notizie. Il corpo recuperato questa mattina

In seguito all'allarme scattato nella prima mattina intorno alle ore 08.30 per il mancato rientro di un alpinista di 60 anni residente a Cassago Brianza in provincia di Monza, le squadre del soccorso alpino di Madesimo (SO) sono state elitrasportate in quota dall'elisoccorso nella zona del Pizzo Ferrè, nelle Alpi Lepontine, in provincia di Sondrio, non lontano dalla Svizzera.
"L'uomo - fa sapere in CNSAS lombardo con una nota - aveva comunicato tramite telefonino ai parenti di aver raggiunto nella giornata di sabato la vetta a quota 3100 metri. Giunta la sera i famigliari preoccupati non avendo più alcune notizie hanno contattato la centrale operativa 118. Ritrovata l'auto e valutato l'itinerario programmato dopo varie ricognizioni verso le ore 10.30 il corpo privo di vita dell'alpinista, è stato ritrovato a circa 150 mt dalla cima, si presume che la causa dell'incidente sia dovuta ad una caduta accidentale. La salma è stata quindi recuperata ed elitrasportata presso la piazzola di Mese".

Nel frattempo anche le squadre del CNSAS di Chiavenna (SO) sono state allertate a seguito segnalazione di scomparsa, l'uomo è stato subito ritrovato dai volontari del soccorso alpino e riaccompagnato a valle.



red/pc


Fonte: CNSAS Lombardia