Frana Barducci - zona dal forte Montagnolo al Borghetto

Ancona: il monitoraggio della frana piace agli europei

La delegazione di 30 esponenti provenienti da città costiere europeee, in visita ad Ancona per visionare il sitema di monitoraggio della storica frana Barducci, si è mostrata particolarmente interessata ed impressionata dal progetto di early warning h24 adottato dalla città

Sono durati 3 giorni i lavori della delegazione europea che la scorsa settimana si è recata ad Ancona per studiare il sistema "Early warning" adottato dalla città per tenere sotto controllo h24, la cosiddetta "frana Barducci". All'incontro, interamente finanziato dalla Direzione generale per l'Azione per il clima della Comunità Europea, hanno partecipato i rappresentanti di 30 città di costa europee (tra le quali Rotterdam, Barcellona, Zara, Gibilterra, Londra, Bullas, Patrasso): la delegazione ha visitato la zona della frana, visionato il funzionamento del sistema di early warning e l'attivazione delle procedure di emergenza. I 30 delegati inoltre hanno fatto visita alle stazioni di monitoraggio "Grotte" e "Golfo" e all'abitazione di un cittadino collegata alla sala di controllo generale attraverso sensori.

Il sistema di Early Warning adottato ad Ancona viene ritenuto in tutto il mondo un sistema di monitoraggio all'avanguardia: l'obiettivo è quello dell'attenuazione del rischio attraverso un'attività di monitoraggio permanente nell'area in frana mediante strumenti di tipo geodetico e geotecnico. Il sistema prevede cabine di controllo e una sala operativa. Il monitoraggio in tempo reale è in linea con gli obiettivi di una prevenzione mirata e tiene conto delle aspirazioni dei cittadini a mantenere la propria realtà abitativa. Il progetto di early warning (monitoraggio in tempo reale e allertamento delle popolazioni che vivono in frana) è attualmente end user nel progetto europeo "Safeland 7" e nel progetto life ACT "Adatting to climate change in time".
Il sistema in definitiva mira ad aumentare la capacità di resilienza di Ancona ed è alla base dello sviluppo di una "strategia locale di adattamento", che verrà ufficialmente presentata il prossimo Aprile 2013.

La delegazione europea si è mostrata particolarmente interessata e impressionata: molte le domande e i chiarimenti richiesti ai tecnici che seguono da tempo il progetto : "questi incontri - si legge in una nota del Comune di Ancona - risultano essere particolarmente importanti per costruire, insieme alle istituzioni Europee ed altre città, in un'ottica di rete, nuovi progetti di riqualificazione e sviluppo territoriale, anche alla luce dei fondi di finanziamento europei che saranno destinati al tema del cambiamento climatico nella prossima programmazione comunitaria 2014- 2020".



red/pc


(fonte: Comune Ancona)