Ancora scosse nell'aquilano

Altre scosse registrate anche in Umbria, in Sicilia e in Calabria

La popolazione aquilana continua ad avvertire lievi scosse sismiche. Nella giornata di ieri, mercoledì 25 agosto, l'INGV - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - ne ha registrate due nel distretto sismico dei Monti Reatini. La prima, di magnitudo 2.5, si è verificata alle 14:35, ad una profondità di 6 chilometri, ed è stata lievemente avvertita dalla popolazione tra le province dell'Aquila e di Rieti; le località prossime all'epicentro sono i Comuni di Montereale, in provincia dell'Aquila, e di Borbona e Posta, in provincia di Rieti. Questa scossa è stata seguita tre ore dopo da un'altra, di magnitudo 2.6, con epicentro a circa dieci chilometri di profondità nei pressi dei Comuni di Borbona (RI), Barete, Capitignano e Montereale (AQ).

Non molto distante, alle 8:50 di oggi è stata registrata una scossa anche sui Monti Martani, in provincia di Perugia. L'epicentro dell'evento sismico, di magnitudo 2.3, era a 4,5 chilometri di profondità, nei pressi dei Comuni di Castel Ritaldi, Montefalco e Trevi, in provincia di Perugia. Altre due scosse si sono verificate nel sud del Paese. La prima, di magnitudo 2, è stata registrata dall'INGV alle 14:46 di ieri nel distretto sismico Etna, con epicentro nei pressi dei Comuni di Malvagna, in provincia di Messina, e Castiglione di Sicilia, in provincia di Catania. Un'altra scossa ha interessato la provincia di Reggio Calabria poco dopo le 6 di questa mattina. La scossa, di magnitudo 2.7, si è verificata ad una profondità di 44 chilometri, con epicentro nei pressi di Cittanova, Oppido Mamertina, Ciminà e Varapodio, in provincia di Reggio Calabria.

Non risultano al momento danni a persone o cose.



(red - eb)