Belluno, medaglia d'oro al valor civile per i quattro soccorrittori dell'elicottero del Suem precipitato sul monte Cristallo

I tecnici del soccorso alpino e i medici del Suem caddero lo scorso 22 agosto 2009 durante un'operazione di soccorso

Si è svolta a Belluno in un teatro comunale stracolmo, la cerimonia sobria quanto toccante del conferimento delle medaglie d'oro al valor civile alla memoria, per le vittime dell'incidente avvenuto il 22 agosto 2009, quando un elicottero del suem-118 di Belluno cadde al suolo durante un'operazione di soccorso. Dario de Felip, Marco Zago, Fabrizio Spaziani e Stefano Da Forno (personale del Suem e tecnici del Soccorso Alpino), sono i nomi degli "Angeli del Soccorso" così come li ha definiti la gente del posto ed oggi anche "eroi" per lo stato italiano che, a firma del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano su proposta del ministro dell'Interno Maroni, gli ha tributato la massima onoreficenza. La cerimonia, apprezzata da tutti i presenti perché molto sobria ma toccante, è stata aperta dal coro con "Signore delle cime", cui ha fatto seguito un crescendo di emozione.

Ha preso la parola, in apertura, il Sindaco di Belluno Antonio Prade, che si è subito rivolto ai familiari dei caduti e, prima ancora di porgere il saluto di rito alle autorità presenti, ha voluto rivolgere il saluto alla nutrita schiera di volontari del Soccorso Alpino (oltre ai numerosi volontari del veneto vi erano anche rappresentanze delle diverse regioni italiane) intendendo così testimoniare quanto il Soccorso Alpino fa quotidianamente per la collettività, sottolineando la "gratuità" del loro operato per il quale "molto danno e poco ricevono". È stata quindi la volta del Presidente della Provincia di Belluno Giampaolo Bottacin che ha sottolineato come il Soccorso Alpino ed in particolare "gli Angeli del Soccorso" hanno da sempre contribuito, con la loro presenza e la loro attività quotidiana, a diffondere un clima di sicureza e di protezione per tutta la comunità bellunese, ricordando una frase che uno di loro dissè qualche giorno prima della tragica fatalità: "gli elicotteri non cadono mai", pronunciata per tranquillizzare una persona soccorsa che temeva di affrontare il trasporto in elicottero. Ha concluso ricordando che ora un nuovo elicottero è tornato a volare nei cieli di Belluno, dove ora volano ancora e per sempre i quattro "angeli". È quindi seguita la proiezione di un breve filmato che ha egregiamente descritto l'attività che il Suem-118 ed il Soccorso Alpino svolgono quotidianamente, conclusosi con le immagini del tragico evento e con le foto sorridenti dei quattro "angeli".

Ha preso quindi la parola il Governatore del Veneto Luca Zaia che ha voluto testimoniare la vicinanza della Regione alle famiglie degli eroi, ed ha ricordato la telefonata giuntagli quell'indimenticabile 22 agosto quando il presidente Bottacin lo avvertì del tragico incidente. Ha aggiunto che quando in simili circostanze ci sono "eroi" come loro quattro, vanno onorati e sopratutto ricordati per quante vie hanno salvato. Ha concluso il ministro dell'Interno Roberto Maroni che ha portato il saluto del Governo ed un abbraccio ai familiari dei caduti cui va tutto il riconoscimento del loro valore. Ha sottolineato quindi il ruolo svolto dalla Protezione Civile italiana per la sicurezza dei cittadini ricordando il ruolo fondamentale svolto dalla componente volontaristica e da tutti coloro che in maniera silenziosa svolgono quotidianamente la loro attività di soccorso. Nel porgere inoltre il saluto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha voluto sottolineare la celerità con cui la Presidenza della Repubblica ha conferito questo massimo riconosciuto, segno di una particolare sensibilità dello Stato.

Sono state quindi lette le motivazioni del riconoscimento (Medaglia d'Oro al Valor Civile - alla memoria) ed il Ministro ha provveduto ad appuntare personalmente le medaglie ai parenti dei caduti. Particolarmente toccante e commuovente il momento in cui il Ministro si è inginocchiato per appuntare la medaglia al piccolo figlioletto di Fabrizio Spaziani che è stato accompagnato sul palco dal nonno. Alla cerimonia, egregiamente organizzata dalla Prefettura e dalla Provincia di Belluno, sono intervenuti anche i Sindaci dei comuni della Provincia, autorità civili, militari e religose, alcuni parlamentari, il Presidente ed il Consiglio Nazionale del CNSAS, il Presidente del servizio regionale del Soccorso Alpino veneto Fabio Rufus Bristot oltre ad un centinaio dei loro volontari, ed rappresentanti dei vari servizi regionali del CNSAS.



William Formicola