fonte immagine: DPC_Dipartimento Protezione civile

Beni culturali in emergenza: il ruolo del volontariato ProCiv in Toscana

Occorre anche un volontariato specializzato per la difesa del patrimonio culturale in situazioni di emergenza: questo è quanto è emerso da un incontro tenutosi venerdì scorso a Lucca, focalizzato sulla necessità di formazione adeguata e i relativi strumenti per chi si trova a dover salvaguardare le opere d'arte durante una catastrofe naturale

Si è tenuto venerdì scorso, a Lucca, nell'ambito della 12ª edizione di LuBec - Lucca Beni Culturali, meeting internazionale dedicato allo sviluppo e alla conoscenza della filiera 'beni culturali - tecnologie - turismo', l'incontro "Beni culturali in emergenza: strumenti e prospettive".
ll convegno, organizzato in collaborazione con la Regione Toscana
a cinquant’anni dall’alluvione di Firenze e dopo i tanti catastrofici eventi naturali che hanno provocato enormi danni al Paese, intendeva stimolare un confronto sugli strumenti di prevenzione e le prospettive collaborazione interistituzionale sul tema della difesa del patrimonio culturale in emergenza, con un focus sullo stato dell’arte delle procedure condivise tra Dipartimento di Protezione Civile e MiBACT e la formazione del volontariato specializzato.
"Per la conservazione del patrimonio culturale in situazioni di emergenza è necessaria la formazione di volontari specializzati - ha dichiarato Alessandro Tambellini, Sindaco di Lucca in apertura dei lavori".
E proprio a questo riguardo 
Riccardo Gaddi, Responsabile della Protezione Civile Toscana, ha colto l'occasione per presentare il protocollo di intesa stipulato fra Regione Toscana e Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MiBACT), che prevede che gli operatori del Comitato operativo regionale del volontariato (Corv) e di altre associazioni iscritte negli elenchi regionali del volontariato di protezione civile, partecipino ad appositi corsi di formazione, sviluppando specifiche competenze per la salvaguardia dei beni culturali.
"Il volontariato - ha sottolineato Gaddi - è una risorsa preziosissima, da rendere professionale. Durante i tragici avvenimenti di L'Aquila, per esempio, intervennero 2mila vigili del fuoco e ben 12mila volontari"
"Stiamo organizzando con la Protezione Civile una serie di giornate volte alla formazione dei volontari per le situazioni di emergenza - ha reso noto Monica Barni, assessore alla Cultura della Regione Toscana -, sarà una formazione specifica e professionale, è necessario pensare in termini di continuità prevenendo le catastrofi, anziché essere costretti a rimediare. Saranno percorsi formativi per il volontariato specializzato, che passeranno anche dalla conoscenza delle singole strutture per poter seguire il giusto iter di intervento anche sui beni culturali".
E' intervenuto poi anche il Senatore Andrea Marcucci, Presidente della Commissione Cultura, sottolineando che "la Cultura è finalmente tornata al centro dell'azione di Governo ed ora più che mai è possibile e doveroso tutelare il nostro immenso patrimonio". Diversi gli strumenti di tutela, ma il Senatore Marcucci ne ha approfondito uno in particolare. L'Art Bonus è un grande strumento di tutela del patrimonio culturale - ha concluso Marcucci - bisogna sensibilizzare le imprese, i privati e partire con progetti di messa in sicurezza e ristrutturazione, lavorando per priorità. Le risorse, adesso, ce lo consentono. Non dobbiamo perdere altro tempo".

red/pc