fonte foto: Protezione Civile Regione Calabria

Calabria, raduno ragionale volontari Prociv. Tansi: "Oggi liberi da condizionamenti politica"

Il raduno si è svolto sabato scorso a Lamezia Terme (CZ). Tansi: "Il volontariato è il cuore pulsante della protezione civile perché capillarmente distribuito, ma serve anche la specializzazione. A questo stiamo lavorando"


"Questa è la buona protezione civile, il buon volontariato. Abbiamo rivisto la protezione civile regionale e stiamo facendo un'opera di bonifica del volontariato. Il volontariato non è in mano alla politica, non promette posti di lavoro. Volontariato è offrire volontariamente e gratuitamente la propria attività e professionalità per il prossimo". Così Carlo Tansi, dirigente della Protezione civile calabrese, in occasione del "Raduno regionale del volontariato di protezione civile". L'evento organizzato dall'Unità Organizzativa Autonoma della Protezione civile della Regione Calabria, che si è svolto sabato scorso alla Fondazione Mediterranea Terina di Lamezia Terme, ha visto la partecipazione di 1500 volontari da tutta la Regione. Confronti, esercitazioni e momenti di convivialità per celebrare il coronamento di una fase importante per la protezione civile regionale, che ha avviato un processo di profondo e deciso rinnovamento basato prevalentemente sul sistema del volontariato.



"In passato - ha continuato Tansi - il volontariato era in mano a politica, ora è molto più libero. Prima c'era bisogno di fare test di ammissione, prove complicatissime, tanto da fare invidia ai test di medicina. Solo pochi eletti, che ricevevano prima le risposte, potevano passare. E le risposte le aveva la politica. Ora, con le modifiche al regolamento regionale, invece, chiunque può entrare a patto che, entro sessanta giorni, si specializzi. Il volontariato di protezione civile è il cuore pulsante della protezione civile perché le associazioni sono distribuite capillarmente in tutti i paesi, i centri abitati, le frazioni. Avere questa distribuzione è fondamentale, ma non basta perché le associazioni devono essere addestrate, specializzate. Noi abbiamo attivato un percorso di alta specializzazione del volontariato".

Inoltre, Tansi ha annunciato che a breve partiranno corsi di protezione civile per i sindaci, in quanto responsabili su scala locale. "Anche in pieno agosto, abbiamo lavorato per il rischio frane - ha detto Tansi - perché bisogna pensare d'estate quello che potrebbe capitare in inverno, così come d'inverno pensare a quello che potrebbe capitare d'estate. Lunedì partiranno delle lettere per quasi tutti i sindaci della Calabria: noi abbiamo individuato, tramite le immagini satellitari, tutte le aree interessate da incendi ed abbiamo sovrapposto tutte queste aree con le aree in frana. Quindi, abbiamo suddiviso queste carte per comune ed i sindaci dei comuni in cui si sono verificati incendi in aree in frana saranno avvisati indicando le aree su cui porre maggiore attenzione all'arrivo delle prime piogge”.

In materia di piani antisismici, ha aggiunto Tansi: "Quando mi sono insediato i Comuni che avevano il piano comunale d'emergenza erano il 54%, poi ho avviato un'azione di sensibilizzazione, anche con la Giunta regionale, dicendo ai sindaci che non potevano accedere ai finanziamenti in mancanza del piano, ed ora siamo a quota 84% e dovremmo arrivare entro la fine dell'anno al 100%. Abbiamo fatto anche di più: i piani di emergenza che prima rimanevano nei cassetti sono stati informatizzati e tra poco saranno messi su internet per cui in caso di calamità potranno essere consultati da tutti".

red/mn

(fonte: Protezione Civile Calabria, Il Dispaccio)