Città della Scienza riparte con ''Futuro Remoto 2013''

"Futuro Remoto 2013" sarà la manifestazione con cui Città della Scienza riaprirà le sue porte al pubblico. L'evento si terrà nelle uniche aree non bruciate dall'incendio del 4 marzo. Nel mentre si continua a lavorare per la ricostruzione del grande polo scientifico

Bruciata il 4 marzo scorso, verrà ufficialmente riaperta al pubblico il 7 novembre: Città della Scienza di Napoli si rimette in piedi e si ripresenta al mondo scientifico assieme alla 27esima edizione di "Futuro Remoto", manifestazione alla quale il polo di ricerca e divulgazione scientifica di Bagnoli ha da anni associato il suo nome.

L'edizione 2013 acquista un particolare valore simbolico: è la prima dopo l'incendio che ha distrutto lo Science Center e sembra voler dire che "Città della Scienza" riparte, non si piega ed è pronta a ricostruire quanto andato distrutto. La manifestazione si terrà nei 2.500 metri quadrati (più cinquemila all'aperto) non distrutti dal fuoco, e il tema portante sarà il cervello.

Per la ricostruzione dell'area andata in fumo "servono dai 26 ai 30 milioni - riferisce il Presidente della Fondazione Idis Città della Scienza, Vittorio Silvestrini -. Abbiamo l'impegno del ministro Trigilia per 15 milioni da risorse europee, ma stiamo lavorando perchè si arrivi a 20".

Il cronoprogramma della ricostruzione prevede il bando di gara per la progettazione entro la fine di settembre; il bando per la realizzazione delle opere edili entro febbraio 2014 e il bando per i contenuti tecnico-scientifici entro luglio 2014. Inoltre poi, secondo un accordo di massima raggiunto col comune di Napoli, la nuova Città della Scienza arretrerà di dieci metri dal mare, lasciando così lo spazio per la creazione della spiaggia pubblica di Bagnoli.

"Lavoriamo alla ricostruzione, ma speriamo che al più presto ci dicano chi ha bruciato Città della Scienza e soprattutto perché - sottolinea Enzo Lipardi, consigliere delegato del polo scientifico -: è fondamentale che una pagina nera della città diventi più chiara".


Redazione/sm