CittÀ resilienti: oggi a Potenza la firma del protocollo ufficiale

Nell'ambito del meeting internazionale dedicato alla resilienza, che ha portato a Potenza rappresentanti dell'ONU, del Governo, Parlamento, Regione Basilicata,  UNIBAS, i sindaci della Provincia, oltre al il capo DPC Franco Gabrielli, è stato sottoscritto il protocollo ufficiale del progetto "Resilienza di una città"

E' in corso di svolgimento a Potenza il meeting internazionale "INDIVIDUI E COMUNITA' RESILIENTI FANNO UN MONDO SICURO E SOSTENIBILE - Verso una Resilienza Integrale delle Comunità ai Rischi di Disastri e ai Cambiamenti Climatici: Progressi e Prospettive Future dall'Esperienza nella Provincia di Potenza": una tre giorni (25/26/27 gennaio) promossa dalla Provincia di Potenza e interamente dedicata ai temi della resilienza nei suoi diversi aspetti .
In programma oggi, fra le altre iniziative, la sottoscrizione  da parte dei sindaci di 100 comuni potentini del protocollo ufficiale di adesione  al programma  ONU " Making cities resilient",   nell'ambito del Network "Provincia di Potenza - Comuni" guidato dalla Provincia di Potenza, con l'obiettivo di aumentare le azioni concrete che una comunità può mettere in atto  per far fronte in maniera propositiva ai rischi di disastri e ai cambiamenti climatici.  Nel corso dell'evento sono stati presentati i dieci punti che costituiscono il progetto di "Resilienza di una città", e le correlazioni con le politiche regionali ed internazionali promosse dall'Onu.

"Il fatto di avere qui i rappresentanti dell'Onu e il Capo Dipartimento della Protezione civile nazionale, Franco Gabrielli - ha affermato l'assessore della Basilicata ad Ambient Aldo Berlinguer  partecipando alla cerimonia di sottoscrizione del protocollo - testimonia la magnitudine di un evento di rilevanza internazionale. Bene ha fatto la Provincia di Potenza che ha saputo rendersi interlocutrice dell'Organizzazione delle Nazioni unite, rappresentando la molteplicità degli enti locali, in una visione virtuosa di come si può essere resilienti: di come cioè  si può aiutare una serie di prassi, di meccanismi e di politiche interne, che consentano di fronteggiare i disagi, ma anche i disastri conseguenti ai cambiamenti climatici in atto; di far fronte quindi a situazioni che conosciamo anche in Basilicata, con il dissesto idrogeologico e con tutte le problematiche attorno alle frane".
"E' un progetto  di grande caratura - ha detto ancora l'assessore regionale Berlinguer -, che con la partecipazione e con la condivisione dei sindaci, diventa un esperimento di governance del territorio attorno ai problemi concreti. Spesso - ha aggiunto il rappresentante dell'esecutivo lucano - siamo abituati a disegnare grandi riforme istituzionali, ma perdiamo di vista poi le funzioni concrete, i problemi, le istanze cui le istituzioni devono rispondere. Siamo di fronte ad un esperimento che ha messo al centro le problematiche dell'ambiente e del territorio, e attorno a questo ha saputo disegnare una condivisione ampia tra le istituzioni provinciali, la Regione Basilicata ed i sindaci. Il progetto è stato premiato anche dall'Onu, che lo ha indicato una best practice da seguire".



red/pc