Cnsas, aspiranti soccorritori:
formazione in Umbria

Questo fine settimana gli aspiranti Operatori di soccorso in ambiente ipogeo potranno frequentare un corso di formazione teorico e pratico

Gli Aspiranti del SASU - Soccorso Alpino Speleologico dell'Umbria - che intendono diventare Operatori di soccorso in ambiente ipogeo potranno frequentare un corso di formazione teorico e pratico che si svolgerà il 9 e 10 aprile nello spoletino.

In Umbria, regione dal territorio prevalentemente montuoso (53%) e collinare, il CNSAS - Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico - è intervenuto in diverse occasioni per soccorsi in grotta e forra, come ad esempio il soccorso alla Forra di Prodo domenica 3 aprile, oltre per per la ricerca di dispersi in luoghi impervi o in caso di incidenti sulla neve, dimostrando quanto contino la preparazione e la formazione in un gruppo di volontari.

La formazione dei futuri operatori si articolerà su tre livelli: didattico, tecnico e teorico. Dal punto di vista tecnico, gli aspiranti operatori saranno preparati a soccorrere in assoluta sicurezza su tutti i terreni e in tutte le discipline che l'ambiente ipogeo offre, e quindi il soccorso, l'autosoccorso e il soccorso organizzato sia in grotta che su parete. La preparazione sul "terreno di lavoro" servirà agli allievi anche per prendere atto di tutte quelle norme comportamentali che costituiscono il bagaglio di conoscenze non scritte tramandato dai Tecnici del Soccorso. La formazione prevede inoltre una consistente parte teorica, durante la quale saranno fornite agli aspiranti soccorritori nozioni di meteorologia, medicina in montagna, topografia e orientamento, che costituiscono l'indispensabile bagaglio tecnico di ogni Operatore del Soccorso Speleologico.



Elisabetta Bosi