Coronavirus, Cts: "Possibili nuovi lockdown locali"

Intanto la governatrice della Calabria Jole Santelli ha chiuso le attività collegate con il ballo almeno fino al 7 settembre

Nuove chiusure locali in Italia per arginare la diffusione del contagio da coronavirus "possono diventare inevitabili se la situazione sfugge di mano, se il controllo del territorio e degli infetti sfugge di mano". E il rischio esiste, perché "c'è sempre una festa danzante o un barbecue da fare, un funerale da celebrare". Così il coordinatore del Cts, Agostino Miozzo, in un'intervista al Corriere della Sera, dove sottolinea che "400 casi al giorno non sono tanti né pochi. Dicono che il virus c'è ed è presente in tutto il paese. Siamo ancora in una situazione governabile. Però è una situazione precaria e il passaggio, il salto quantitativo, può essere molto veloce, questo è il rischio vero".

"Le discoteche - ribadisce Miozzo - devono rimanere chiuse perché, checché se ne dica, con migliaia di ragazzi ammassati non c'è nulla da fare. Le aggregazioni di massa sono devastanti - aggiunge - impossibili da gestire. Ci rendiamo perfettamente conto della crisi a cui vanno incontro i lavoratori del settore - dice - e per questo servono delle compensazioni".

A preoccupare, poi, sono anche i dati del monitoraggio effettuato dalla Fondazione Gimbe nella settimana dal 5 all'11 agosto: i casi di coronavirus sono aumentati del 46% rispetto ai sette giorni precedenti. Si sottolinea inoltre "una consistente diminuzione dei tamponi". In aumento anche ricoveri e decessi. Il report analizza inoltre il numero di nuovi contagi in relazione alla popolazione: in testa è il Veneto con 9,95 nuovi casi ogni 100mila abitanti, quasi il doppio della Lombardia. "Spie rosse che invitano a non abbassare la guardia - commenta Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione - e mantenere un grande senso di responsabilità individuale e collettiva".


Intanto, la governatrice della Calabria Santelli ha firmato un'ordinanza con la quale dispone la chiusura di tutte le attività che hanno attinenza con il ballo, quindi sale da ballo, discoteche e locali assimilati come i lidi balneari, all'aperto o al chiuso. La decisione è stata presa ai fini del contenimento della diffusione del virus, riferisce un comunicato, "in accordo con il Governo nazionale e dopo aver interloquito con i ministri della salute e degli affari regionali, Francesco Boccia e Roberto Speranza". Il divieto decorre dalla data di pubblicazione della presente Ordinanza e fino a tutto il 7 settembre 2020, ovvero a data antecedente qualora la curva dei contagi dovesse ritornare ad un livello compatibile con un rischio basso di trasmissibilità del contagio".

red/mn

(fonte: ANSA)