Coronavirus, Oms boccia Remdesivir e altri farmaci per pazienti ospedalizzati

Anche per idrossiclorochina, interferone e farmaci anti Hiv stesso giudizio

I trattamenti con Remdesivir, Idrossiclorochina, Lopinavir/Ritonavir (utilizzati per il trattamento dell'infezione da HIV) e Interferone hanno un effetto minimo o nullo sulla mortalità a 28 giorni o sul decorso ospedaliero di COVID-19 tra i pazienti ospedalizzati. Lo indicano i risultati ad interim dello studio di controllo randomizzato sulle terapie usate contro COVID-19, il Solidarity Therapeutics Trial, coordinato dall'Oms. Giusto pochi giorni fa la Commissione europea si era assicurata una scorta del noto farmaco Remdesivir, l'unico medicinale con autorizzazione nell'Ue per il trattamento di pazienti con coronavirus che necessitano di ossigeno.

Lo studio, che copre più di 30 paesi, ha esaminato gli effetti di questi trattamenti sulla mortalità complessiva, sull'inizio della ventilazione e sulla durata della degenza ospedaliera nei pazienti ospedalizzati. Altri usi dei farmaci, ad esempio nel trattamento di pazienti nella comunità o per la prevenzione, dovrebbero essere esaminati utilizzando diversi studi.

I risultati dello studio sono in corso di revisione per la pubblicazione su una rivista medica e sono stati caricati come preprint su medRxiv.

La piattaforma globale del Solidarity Trial è pronta a valutare rapidamente nuove promettenti opzioni di trattamento, con quasi 500 ospedali aperti come siti di sperimentazione. Nuovi farmaci antivirali, immunomodulatori e anticorpi monoclonali anti-SARS COV-2 verranno ora presi in considerazione per la valutazione.

red/mn

(fonte: OMS)