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Coronavirus, peggiora la situazione in Europa

In Francia si va verso 100.000 contagi al giorno. Nuove restrizioni in Spagna, proteste in Germania

Le autorità sanitarie francesi hanno annunciato un nuovo aumento record di contagi confermati di coronavirus nel Paese, +52.010 in 24 ore. Il totale dei casi nel Paese è arrivato a 1.138.507, con un tasso di positività dei test al 17%. I morti in un giorno sono stati 116, portando il totale a 34.761. Di fronte a questa recrudescenza, il presidente del comitato scientifico francese, Jean-Françcois Delfraissy, ha dichiarato che “questa seconda andata sarà probabilmente più forte della prima”. Ha anche aggiunto che “l'impatto sul sistema sanitario sarà immediato, nelle prossime tre settimane, nei servizi di rianimazione”. Per lui si andrà "verso i 100.000 casi al giorno". 

In Spagna, di fronte dell’aumento dei contagi, il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, considerando un potenziale numero di 3 milioni di contagi, ha dichiarato un secondo stato d’emergenza a livello nazionale, che durerà 15 giorni, anche se il premier ha già detto che la sua intenzione è di prolungarlo fino al 9 maggio. Il provvedimento arriva dopo quelli imposti in alcune regioni, tra cui Madrid, e impone un coprifuoco dalle 23 alle 6 in tutto il territorio nazionale. Rimangono escluse le Canarie. Le autorità locali potranno decidere di far slittare l’orario di inizio o fine della misura di un’ora. Potranno inoltre “stabilire di limitare l’ingresso e l’uscita dal loro territorio, comunità o aera minore”, ha spiegato Sanchez, e ci potranno essere eccezioni come motivi sanitari o di lavoro. Limitate anche le riunioni, con al massimo sei persone, a meno che siano conviventi.

Intanto in Germania sono stati registrati 11.176 i nuovi casi confermati di coronavirus, un dato che porta il totale a 429.181. Le nuove vittime sono state 29 per un totale di 10.032. Nonostante la curva dei contagi tedeschi sia in continuo aumento, ieri a Berlino, secondo quanto segnalato dal Fatto Quotidiano, è andata in scena un’altra protesta contro le restrizioni. Varie persone hanno attaccato la sede del Robert Koch Institute, che si occupa di tracciare lo sviluppo della pandemia e di consigliare il governo tedesco, lanciando dispositivi incendiari. Non ci sono stati feriti, sebbene un inizio di incendio sia stato estinto e una finestra sia stata frantumata.

red/gp

(Fonte: Ansa, Il Fatto Quotidiano)