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Covid-19: quarantena anche per chi torna dalla Ue

Nel fattempo le terapie intensive italiane continuano a essere sotto pressione, con ben 13 regioni sopra la soglia critica

Nuova ordinanza del Ministro della Salute che dispone, per arrivi e rientri da Paesi dell'Unione Europea, l'obbligo del tampone in partenza, una quarantena di 5 giorni e ulteriore tampone alla fine dei 5 giorni. La quarantena era già prevista per tutti i Paesi extra Ue.

Stretta anche in Germania
La Germania intanto ha annunciato un rafforzamento dei controlli alle frontiere terrestri. La stretta riguarderà i prossimi "8-14 giorni", quindi per tutto il periodo di Pasqua e oltre. In particolare le aree interessate saranno quelle confinanti con Francia, Danimarca e Polonia. Questi controlli casuali potranno avere luogo anche in territorio tedesco, dopo il passaggio della frontiera.

Situazione in Italia sempre più critica
Nel frattempo sta continuando a peggiorare la pressione sui reparti di terapia intensiva in Italia. La percentuale media nazionale di occupazione dei posti letto da parte di pazienti Covid nelle rianimazioni continua a salire: secondo i dati di ieri sera, raccolti dall'Agenzia per i servizi sanitari (Agenas), abbiamo raggiunto il 41% di posti occupati - vale a dire 11 punti oltre la soglia critica, fissata al 30% dal ministero della Salute. Ma mentre la percentuale media rimane stabile sul 41%, sono 13 le Regioni e Province autonome a essere ben oltre la soglia critica: la situazione peggiore è quella della Lombardia al 61%, seguita dalle Marche al 60%, e dal Piemonte al 59%. Ancora, molto sopra soglia: Provincia autonoma di Trento (53%), Emilia Romagna (52%), Friuli Venezia Giulia (46%), Puglia (46%), Umbria (43%), Toscana (43%), Molise (41%), Lazio (40%), Abruzzo (32%), Liguria (32%). Appena sotto soglia invece la Valle d'Aosta e il Veneto, con rispettivamente il 27% e il 29% dei posti occupati. Le altre Regioni sono tutte sotto il livello critico.

red/gp

(Fonte: Ansa, AdnKronos)