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Crisi idrica FVG, il Dpc stanzia 4,2 milioni

Nel giorno della nomina del governatore Fedriga a commissario straordinario per l'emergenza idrica è giunta anche la notizia dello stanziamento di fondi per superare la crisi idrica

Il Dipartimento nazionale di protezione civile risponde ai problemi di carenza di acqua potabile riscontrati in Friuli Venezia Giulia stanziando 4,2 milioni di euro. La notizia è giunta tramite l'ordinanza che ha nominato anche il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, commissario straordinario per l'emergenza idrica. Entro sette giorni sarà steso un piano che consentirà alla Regione di proporre al Dipartimento nazionale di Protezione civile la realizzazione di opere da concretizzare con immediatezza, nel più breve tempo possibile, per contrastare il contesto di criticità in atto. I gestori dei servizi regionali (Acegas, Amga, Cafc, Idrogea, Iris Acqua e Lta) dovranno consegnare la loro lista di interventi più urgenti entro oggi, lunedì 25 luglio. L'elenco sarà poi reso compatibile con i tempi e il budget a disposizione.  Gli interventi saranno volti a garantire l'approvvigionamento di acqua potabile alla popolazione, anche mediante la realizzazione di punti di distribuzione della risorsa idrica alimentati con autobotti, provvedendo, a tal fine - qualora non fosse percorribile il noleggio - al potenziamento del parco mezzi e delle apparecchiature delle componenti e strutture operative del Servizio nazionale della Protezione civile. Gli interventi sono volti poi a scongiurare l'interruzione del servizio idropotabile e a garantirne la piena funzionalità, anche attraverso la realizzazione di serbatoi e accumuli di carattere temporaneo, di punti di ricarica delle falde acquifere anche di carattere temporaneo, di impianti di pompaggio supplementari, anche per uso irriguo prioritariamente connessi al rilascio di risorsa idropotabile o per le esigenze del settore zootecnico, di rigenerazione di pozzi o di realizzazione di nuovi pozzi o attingimenti a sorgenti, di interconnessioni tra le reti idriche esistenti, di risagomatura dell'alveo per convogliare l'acqua verso le prese, di rifacimento e/o approfondimento captazioni, nonché di impianti temporanei per il trattamento e recupero dell'acqua.

Red/cb

(Fonte: Regione FVG)