Discarica di Bellolampo: indagato Cammarata, sindaco di Palermo

Notificato oggi l'avviso di garanzia. Assieme al primo cittadino sono indagati una dozzina di dirigenti dell'Amia.

Disastro doloso, inquinamento del sottosuolo, gestione abusiva di discarica, abbandono di rifiuti speciali: sono questi alcuni dei reati ipotizzati nei confronti del sindaco di Palermo Diego Cammarata, (Pdl), indagato dalla Procura nell'ambito dell'inchiesta sulla discarica di Bellolampo gestita dall'Amia, l'ex azienda municipalizzata per la raccolta dei rifiuti.

Quest'oggi i carabinieri del Nucleo operativo ecologico hanno notificato un avviso per il compimento di "accertamenti irripetibili" nella discarica di Bellolampo, utilizzata dall'Azienda per l'igiene ambientale del capoluogo dell'isola per i rifiuti del comprensorio metropolitano. Nelle scorse settimane il Pm Calogero Ferrara, titolare del fascicolo, aveva svolto una serie di accertamenti che avevano portato a scoprire la presenza di un liquido estremamente velenoso, il percolato, e le sue infiltrazioni nel sottosuolo.

In particolare erano state scoperte tracce di sofiti, nitrati e metalli pesanti nelle acque di alcuni pozzi della zona. Segno evidente per i consulenti della Procura, della infiltrazione dalla discarica di Bellolampo, che sorge su una collina sovrastante la citta'. Assieme a Cammarata sono indagati una dozzina di dirigenti gia' in carica o ancora in servizio, dell'Amia.

"Cos'altro aspetta il governo a sollevare dall'incarico il sindaco di Palermo?".
Così il senatore Fabio Giambrone, commissario regionale siciliano di Italia dei Valori, ha commentato la notizia. "Dai brogli - prosegue Giambrone - alla gestione scellerata dei rifiuti,
- attendiamo una presa di posizione che restituisca chiarezza e legalità al comune di Palermo».

(red - ev)