Esondazioni e dissesto: Siracusa
punta sulla prevenzione

Canali e alvei dei fiumi non puliti, carenze di canali di scolo di acque piovane, ridotta capacità di assorbimento dei terreni agricoli: queste solo alcune delle "cause storiche" del dissesto del territorio della Provincia di Siracusa che ora però punta sulla prevenzione

E' stato avviato in data 3 settembre dal Presidente della Provincia regionale di Siracusa Nicola Bono, il percorso per l'attuazione del protocollo d'intesa per la pianificazione strategica delle opere di canalizzazione delle acque dei terreni agricoli e per la prevenzione dei fenomeni di esondazione dei corsi d'acqua con allagamenti delle strade comunali e provinciali.
La prima firma sul protocollo d'intesa è stata quella del Presidente Bono e di altri comuni presenti, mentre si attende la firma del Genio Civile e dell'Ispettorato Provinciale per l'Agricoltura che hanno inviato loro osservazioni tecniche .
"I nostri uffici hanno lavorato per otto mesi - ha detto il Presidente della Provincia - per definire un percorso che dovrà istituire innanzitutto un metodo di lavoro per affrontare la problematica delle esondazioni e degli allagamenti delle strade, che puntualmente si ripresenta ad ogni stagione invernale".

"Innanzitutto ci siamo chiesti - ha spiegato Bono - quali siano le cause di questa annosa problematica. Ne abbiamo individuato alcune nelle omissioni, potremmo dire storiche, della pulizia dei canali e degli alvei dei fiumi, così come in carenze di canali di scolo di acque piovane, e nella ridotta capacità di assorbimento dei terreni agricoli, come anche a causa degli impianti serricoli, privi di sistemi idrici di deflusso.

Non è più tempo - ha sottolienato Bono - per incomunicabilità e assenza di sinergie. E' necessario un coordinamento fra gli enti ed i privati per individuare le cause che determinano allagamenti  e intervenire tempestivamente per risolvere definitivamente il problema.

"Occorre insomma - ha detto Bono - governare il territorio per prevenire i rischi da dissesto idrogeologico e da incuria nella pulizia dei canali dei fiumi, e non limitarsi , come si è fatto finora, ad intervenire a posteriori per riparare le strade danneggiate. Il processo viene oggi avviato ed è aperto ad ogni intervento, modifiche e miglioramenti da parte di tutti i soggetti interessati."

Di prevenzione ha parlato il Prefetto di Siracusa Renato Franceschelli richiamando enti pubblici e soggetti privati ad una maggiore vigilanza. "Non si potrà usare l'alibi delle scarse risorse - ha detto - poiché non intervenire oggi significa correre a più costosi ripari in caso di successiva emergenza."
Presenti alla firma del protocollo sindaci, funzionari di enti, l'assessore provinciale alla Protezione Civile Giorgia Giallongo e il Direttore generale della Provincia Clelia Corsico.


red/pc


fonte: uff. stampa provincia di Siracusa