fonte foto: Regione Sicilia

Fiamme a Selinunte (TP), brucia il Parco Archeologico

Si è sviluppato nella tarda serata di domenica scorsa e, secondo le prime indiscrezioni, sarebbe di origine dolosa: il rogo ha colpito il Parco Archeologico di Selinunte, proprio a pochi giorni dall'annuncio della nascita dell'ente parco

Il rogo che domenica a tarda sera ha colpito il Parco Archeologico di Selinunte pare abbia origine dolosa. Non lo escludono gli inquirenti, lo dice apertamente il sindaco di Castelvetrano Felice Errante. Le fiamme hanno bruciato circa trenta ettari e il primo focolaio è stato segnalato circa alle 23,30 di domenica sera. Per fortuna non sono stati interessati direttamente gli spazi archeologici perché protetti da viali "parafuoco". A bruciare sono state sterpaglie, macchia mediterranea e qualche albero di ulivo. Le fiamme hanno anche lambito l’appartamento occupato dalla delegazione tedesca che si occupa da tempo degli scavi archeologici, in zona Manuzza. Chi ha appiccato il rogo ha scelto le aree interne, forse con più focolai, quelle più difficili da raggiungere e dove era più forte il vento che soffiava nella zona. L’incendio arriva a pochi giorni dall’annuncio della nascita dell’ente parco e proprio mentre la forestale si stava occupando della ripulitura dalle erbacce della zona archeologica. Il tutto in piena stagione turistica: nella sola giornata del 7 agosto, infatti, il parco ha registrato oltre 600 ingressi. I piromani hanno atteso la chiusura dei cancelli e protetti dal buio della notte sono entrati in azione.

red/lg