(Fonte foto: Cnsas)

Friuli Venezia Giulia, recuperati due escursionisti dispersi

I due interventi, distinti e separati, si sono svolti entrambi in provincia di Udine

In provincia di Udine, tra ieri sera e stamattina la stazione di Forni Avoltri del Soccorso Alpino regionale ha operato assieme alla Guardia di Finanza di Tolmezzo e ai Vigili del Fuoco in nella Val Pesarina per recuperare un escursionista di Trieste di sessantotto anni, P. (nome) E. (cognome) le sue iniziali, che aveva perso la via del ritorno durante la sua camminata.

La chiamata è arrivata intorno alle 18 dalla Sores, contattata dallo stesso escursionista attraverso il numero unico 112. L'uomo era partito dall'abitato di Pieria per raggiungere il Monte Losa, ma durante il rientro, percorrendo alcune tracce di sentiero e delle scorciatoie, si è smarrito in una zona boscosa. È stato fatto un tentativo di individuare la sua posizione con SMS locator, ma senza buon esito: un po' per la rete telefonica altalenante, un po' per il fatto che l'uomo non aveva con sé uno smartphone, ma un telefono di vecchia generazione. I tecnici del Soccorso Alpino hanno dunque cercato di ottenere alcune informazioni dal punto di osservazione del disperso. Egli riferiva di vedere le luci di alcune abitazioni, ma non era chiaro di quale paese fossero. A quel punto i tecnici hanno pensato di azionare i lampeggianti in vari punti e finalmente, quando l'uomo ha riferito di vederle, si è capito che si trovava nel bosco di fronte all'abitato di Truia. I tecnici del Soccorso Alpino lo stanno raggiungendo a piedi lungo sentiero e poi attraverso il bosco.

Si è infine concluso alle prime ore del mattino l'intervento di recupero e salvataggio. Le operazioni di recupero sono state particolarmente complesse a causa del terreno ripido, esposto e friabile da attraversare sia per raggiungerlo, sia per ricondurlo con una traversata sul sentiero segnato.

L'uomo è stato raggiunto attraverso segnali di luce da lui recepiti nella sua posizione e ricambiati attraverso una torcia che lui stesso aveva. È stato necessario svolgere le operazioni in sicurezza con l'aiuto di una corda sia per assicurare i soccorritori nei salti rocciosi di diversi canali, sia per assicurare l'escursionista. Se le ore notturne hanno reso più complessa la via da percorrere, hanno però agevolato l'individuazione della sua posizione, che di giorno sarebbe stata più macchinosa soltanto con i richiami vocali proprio a causa dei salti e del bosco fitto che non ne avrebbero consentito un preciso avvistamento. Di sicuro l'operazione sarebbe stata nel complesso più semplice se l'uomo avesse avuto con sé uno smartphone e non un telefono di vecchia generazione: lo smartphone avrebbe consentito di individuare subito la sua precisa posizione con uno dei diversi sistemi di georeferenziazione in uso al soccorso.

Nel pomeriggio un altro intervento ha avuto luogo in Val Dogna tramite la stazione di Moggio Udinese del Soccorso Alpino. Qui è stato un cittadino francese a chiedere aiuto. Non riusciva a rientrare a valle dalla sua escursione in Val Dogna perché si era procurato un infortunio alla caviglia e non poteva più camminare. La chiamata è arrivata alle 15.30 e la stazione si è attivata con i tecnici ma fortunatamente, in prossimità del limite della scadenza dell'orario di volo dell'elicosoccorso sanitario regionale, l'uomo ha potuto essere recuperato dall'elicottero con una verricellata e il tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino. Oltre alle coordinate fornite con ili cellulare, l'uomo ha agevolato la sua individuazione dall'alto accendendo un fuoco, dato che si trovava in zona impervia e boschiva. L'intervento si è chiuso alle 17. Anche la Guardia di Finanza di Sella Nevea ha preso parte all'intervento.

red/gp

(Fonte: Cnsas)