"Hackathon Terremoto": informatici
insieme per supportare i terremotati

Sabato 16 e domenica 17 giugno si ritroveranno a Bologna informatici, ingegneri e gente abile nel campo per dare vita a idee che possano concretizzarsi in strumenti utili per supportare la popolazione sfollata e chi gestisce e coordina gli aiuti

"Hackathon Terremoto": la maratona che sabato 16 e domenica 17 giugno vedrà coinvolti a Bologna informatici, ingegneri, sviluppatori e service designer al fine di creare soluzioni tangibili e utili per supportare le reali e contingenti esigenze delle popolazioni colpite dal sisma, la Protezione Civile e i tanti altri enti impegnati nell'affrontare le emergenze quotidiane.
Il nome Hackathon descrive ciò che sta alla base dell'evento: hack sta per hacker, ossia informatici in generale, e il suffisso -thon sta per marathon, maratona.

Due giorni in cui una rete di cittadini, senza legami con aziende o partiti politici, metterà insieme le menti di numerose persone per generare qualcosa che possa aiutare concretamente la realtà conseguente al sisma, e che si trova ad essere piena di aspetti problematici: dalle persone sfollate, alle aziende colpite e ferite dal terremoto, alla gestione degli aiuti, per fare alcuni esempi.

"Questa iniziativa è nata dal desiderio di rendersi utili e dalla consapevolezza che, con una semplice applicazione, è possibile sostenere attivamente chi questa emergenza la vive in prima persona. - si legge sul sito internet dell'iniziativa - Le applicazioni potranno avere i fini più diversi: dalla rilevazione dei danni subiti dagli edifici e la loro agibilità allo smistamento degli aiuti per protezione civile, ma anche alla segnalazione materiale in stoccaggio per aziende colpite dal terremoto. Parola d'ordine: trasparenza, immaginando anche un'applicazione che monitori lo stato dei lavori e la documentazione dei soldi spesi".

Nel frattempo, il Comune di Bologna, nell'ambito del progetto "Agenda Digitale", ha offerto il patrocinio all'iniziativa , in quanto "buona pratica" di partecipazione dal basso della cittadinanza nei temi di pubblico interesse e dibattito.
Anche ActionAid ha patrocinato l'iniziativa supportando l'organizzazione dell'appuntamento bolognese e offrendosi come guida tra i territori terremotati per capire sul campo quali siano le necessità delle popolazioni colpite dal sisma.

Per partecipare attivamente ai lavori, pre e durante evento, bisogna iscriversi al gruppo Facebook e compilare il google form di iscrizione.
Sarà possibile, per tutti coloro che non potranno partecipare fisicamente alla due giorni di programmazione, seguire una diretta dei lavori su Twitter, seguendo l'hashtag: #hackathonterremoto.

Nella sezione brainstorming sta avvenendo un primo scambio di idee in cui ciascuno può pubblicare una proposta che ritiene utile e questa viene votata e commentata, oppure può a sua volta votare o commentare quelle altrui.
L'idea alla base del brainstorming è quella di individuare e capire i bisogni, per poi lanciare idee su tutto quello che potrebbe essere utile. Sono state date tre categorie per guidare le idee:
ORIZZONTE 1: quali bisogni al momento del disastro (es. segnalazione pericolo)
ORIZZONTE 2: quali bisogni tra il post-disastro e il pre-ricostruzione (es. smistamento aiuti)
ORIZZONTE 3: quali bisogni al momento della ricostruzione (es. avanzamento dei lavori sugli edifici distrutti)


Per qualunque altra informazione e per aggiornamenti sull'evento si invita a visitare sia il sito internet: Hackathon Terremoto, sia il gruppo Facebook.




Redazione/sm