Il supercomputer al Data Center di Bologna "sarà cinque volte più potente"

Il supercomputer avrà il compito di analizzare l'enorme mole di Big Data dai quali ottenere modelli climatici e previsioni metereologiche da distribuire ai Paesi membri

"Sarà cinque volte più potente" e servirà a “scattare fotografie delle previsioni meteo” sempre più nitide. Così ha detto il professor Matteo Dell'Acqua all'Ansa, il capo del Data Center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio raggio (Ecmwf), che sta per traslocare da Reading (UK) a Bologna, parlando della nuova creatura che sarà il cuore pulsante delle previsioni. Un supercomputer che, una volta a pieno regime, sarà da top ten mondiale.

Il nuovo supercalcolatore, che arriverà al Tecnopolo di Bologna entro fine anno, al netto di imprevisti, avrà bisogno di un altro anno - a partire dall'installazione fisica - per mandare in pensione quello operativo in Gran Bretagna.

Per diversi mesi la macchina - che ha una capacità di calcolo quantistico e sfrutta l'intelligenza artificiale - sarà messa alla prova: si lavorerà per affinare il processore, che avrà poi il compito di analizzare l'enorme mole di Big Data dai quali ottenere modelli climatici e previsioni metereologiche da distribuire ai Paesi membri del centro europeo. Previsioni e calcoli che puntano a prevedere anche fenomeni estremi, legati ai cambiamenti del clima, e dunque aiutare a prevenirne i danni.

"Riunire esperti di livello mondiale in informatica, scienza computazionale e scienza del sistema Terra è la chiave per continuare a far progredire le nostre previsioni meteorologiche a medio e lungo raggio - afferma Florence Rabier, direttrice generale dell'Ecmwf - Il Centro si basa su una precedente collaborazione di successo con Atos e svolgerà un ruolo significativo nell'aiutarci a migliorare e prevedere in modo affidabile il verificarsi e l'intensità di eventi meteorologici estremi e altri eventi associati ai cambiamenti climatici in modo significativo prima del tempo".

Il supercomputer consentirà agli Stati membri di sapere con precisione sempre maggiore dove e quando c'è probabilità che si verifichino fenomeni estremi, come un nubifragio o una tempesta improvvisa. Informazioni chiave per evitare che possano ripetersi tragedie come quelle vissute meno di un mese fa in Piemonte, Liguria e Francia.

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red/gp

(Fonte: Ansa)