"Il torrente Ravone e gli altri": rischio e bellezza dei fiumi bolognesi

E' stata presentata questa mattina la giornata di incontro e informazione che il Comune di Bologna e Arpa Emilia Romagna hanno organizzato per sabato 20 giugno: "Il torrente Ravone e gli altri - Rischi e caratteristiche dei corsi d'acqua cittadini" è una iniziativa mirata a diffondere nei cittadini la consapevolezza del rischio alluvionale e la cultura della protezione civile

Si è svolta questa mattina a Palazzo D'Accursio a Bologna la conferenza stampa di presentazione dell'evento "Il torrente Ravone e gli altri - Rischi e caratteristiche dei corsi d'acqua cittadini", la giornata di informazione dedicata ai cittadini, ce si terrà sabato prossimi 20 giugno nell'ambito delle iniziative della Settimana della Protezione civile, organizzate dalla Regione Emilia Romagna.
A illustrare l'evento l'Assessore alla Protezione civile del Comune di Bologna, Nadia Monti, Carlo Cacciamani, direttore del Servizio Idro-meteo-clima di Arpa ER,  Ferdinando Petri, responsabile STR - Servizio Tecnico Bacino Reno (già Genio Civile), Matteo Castelli, presidente Consulta Provinciale del Volontariato e Mauro Bompani, ufficio comunicazione di Arpa ER.
L'assessore Monti ha sottolineato l'attenzione che il Comune rivolge ai temi della protezione Civile e della prevenzione dando atto del grande apporto che il volontariato garantisce sempre in ogni occasione emergenziale e in tempo di pace. Anche questa iniziativa vedrà i volontari prociv attivamente coinvolti.
"La giornata di sabato - spiega
Carlo Cacciamani - sarà un focus sui bacini idrografici minori che, in considerazione degli eventi meteo sempre più estremi, possono andare in piena in tempi rapidi. Importante sarà quindi rinforzare i monitoraggi, con teleidrometri e pluviometri nell'area di lavoro e soprattutto puntare su un efficace  sistema di allertamento dei cittadini a rischio. Ciò non significa creare panico, bensì aumentare la consapevolezza e l'informazione del cittadino sui rischi potenziali o in corso".

Sulla stessa linea
Ferdinando Petri, che sottolinea come esista un "allarme oggettivo che non deve essere sottovalutato". "Il Genio civile - spiega - ha la competenza esclusiva sui corsi d'acqua demaniali in tempo di pace e diventa strumento operativo della Protezione civile in emergenza. Pertanto sabato illustreremo lo stato dell'arte del Ravone e gli strumenti strutturali che stiamo pensando di mettere in campo per garantire la sicurezza del territorio in caso situazioni potenzialmente critiche, come piene ed eventi meteo importanti". 
"Un altro problema -
aggiunge Petri  - è la ridotta capacità di assorbimento dei suoli, che, come grossi tappeti  inzuppati, rendono le città simili a catini impermeabili con conseguente allagamento di cantine e sottopassi.  D'altro canto - spiega ancore il responsabile di STB Reno -  la grande molteplicità di pozzi che prelevano acque dalle falde causano il fenomeno dell'abbassamento del terreno, la cosiddetta subsidenza, che può incidere negativamente sia sulla gestione delle acque sia in caso di altre calamità come ad esempio gli eventi sismici".

E a cambiare argomento, passando a qualcosa di più leggero ma non certo meno interessante, Matteo Castelli che ha annunciato che la Consulta del Volontariato metterà a disposizione per l'evento di sabato la propria attrezzatissima cucina mobile per l'allestimento del ristoro nella pausa fra la mattinata di convegno e l'escursione pomeridiana.

Nel pomeriggio infatti a partire dalle ore 14.30 si svolgerà una visita guidata lungo il corso del torrente Ravone, durante la quale verranno illustrate le caratteristiche e le criticità del torrente e verranno date informazioni sul rischio alluvionale, sul monitoraggio e la manutenzione dei fiumi in genere, sugli allerta e le norme di comportamento in prevenzione e in emergenza.
Verrà mostrata la stazione di monitoraggio SPM 20, posizionata
all'imbocco della tombatura del torrente Ravone, composta da idrometro e fotocamera, prodotta e installata dall'azienda CAE Spa. Si tratta di un terminale per l'acquisizione delle misure meteo e idrologiche rilevate sul campo. I dati generati da questa stazione automatica sono quelli che, in caso di emergenza, permetteranno ai decisori di avere un quadro esatto della situazione in tempo reale.

Patrizia Calzolari