L'Aquila: ancora polemiche
sul piano di Protezione Civile

Non si è ancora fatta chiarezza sull'esistenza del piano di Protezione Civile de L'Aquila: diverse le posizioni di Comune, Regione e Associazioni dei parenti delle vittime. Stamattina la conferenza stampa

Non si placano le polemiche relative al piano comunale di Protezione Civile de L'Aquila: il comune sostiene che ci sia da prima del terremoto, mentre per l'associazione '309 martiri' e la Fondazione '6 Aprile' il piano non c'è o non è comunque stato diffuso in modo sufficiente alla popolazione. La Regione invece, interpellata dalla Fondazione Sei aprile per la vita, avrebbe sostenuto che quello dell'Aquila è uno dei pochi Comuni in Abruzzo a non avere un piano di Protezione civile operativo. Il presidente della Fondazione, Vincenzo Vittorini, ha chiesto di avere la documentazione relativa ai piani di ricostruzione adottati dai Comuni abruzzesi e nel report riepilogativo L'Aquila compare come Comune con un piano" in fase di approvazione".

Vittorini, in merito ha dichiarato ieri : "o la Regione o il Comune dicono il falso".
Nel frattempo il sindaco Massimo Cialente e l'assessore alla protezione civile Roberto Riga, di cui Vittorini ha chiesto a più riprese le dimissioni, hanno riportato un elenco delle 'aree di attesa', le aree pubbliche dove la popolazione dovrebbe recarsi in caso di ulteriori scosse sismiche. E il comune ha diffuso anche un comunicato stampa: "Il tavolo comunale di Protezione Civile, coordinato dal sindaco dell'Aquila Massimo Cialente e dall'assessore Roberto Riga, nell'ambito del Modello di Intervento già in vigore, ha integrato la rimodulazione, già aggiornata nel settembre 2010, delle aree di attesa per la popolazione in caso di evento sismico o altra calamità naturale, alla luce del nuovo assetto urbanistico del territorio comunale".


Nemmeno l'attivazione di un numero verde, gratuito anche da cellulare (800.155.300) e in funzione da lunedì 28, per fornire ai cittadini aquilani informazioni, in caso di eventi sismici, per il raggiungimento della zona di attesa, è stato da tutti ben accolto. Subito è stata mossa la critica che sia in funzione solo dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 18. In una nota il coordinatore di Linea Amica Abruzzo Massimo Busino ha sottolineato che: "quella del numero verde è un'attività divulgativa non a carattere emergenziale. Tale precisazione si rende necessaria poiché in altri limitati casi, sempre su richiesta delle autonomie locali, il numero verde 800.155.300 di Linea Amica Abruzzo ha operato in regime 24 ore su 24 per supportare la sala operativa regionale della Protezione Civile Abruzzo".

Forse la questione verrà chiarita meglio durante la conferenza stampa, organizzata per questa mattina, con il neo assessore regionale alla Protezione civile, Gianfranco Giuliante, e il presidente della Regione e commissario alla ricostruzione Gianni Chiodi proprio sui temi della sicurezza antisismica.
Verrà presentato il disegno di legge regionale recante ''Norme per la riduzione del rischio sismico e modalita' di vigilanza e controllo su opere e costruzioni in zone sismiche''.


Julia Gelodi