L'Aquila, l'assessore Masciocco si dimette

Lunga lettera al sindaco Massimo Cialente per spiegare le motivazioni delle dimissioni

L'assessore alle Politiche sociali del Comune dell'Aquila Giustino Masciocco ha comunicato al sindaco Massimo Cialente le proprie irrevocabili dimissioni dall'incarico. Masciocco ha inviato una lunga lettera al sindaco per illustrargli i motivi che l'hanno spinto a rassegnare le dimissioni dal suo incarico, ricordando, sei mesi dopo la nomina ad assessore, le "perplessità nell'accettarla" e la decisione di affrontare quella sfida comunque nello spirito di servizio per la sua città. Nella lettera scritta al sindaco si legge: "Ho iniziato così un percorso difficile, fronteggiando immediatamente la delicata problematica relativa alle prime assegnazioni dei Map del nostro Comune e individuando direttrici di azione nel settore sociale, nell'handicap e nel diritto allo studio. Sono stati mesi drammatici, come immaginabile per le gravi difficoltà e di profonda solitudine" ricorda Masciocco, "Mai una volta gli assessori hanno potuto illustrare il lavoro svolto in specifiche sedute di Giunta né sono riusciti a mettere pienamente a servizio di tutti l'impegno e l'attività svolta".

"La città è stata chiusa in un recinto blindato all'interno del quale tutti noi cittadini, amministratori, politici, ci massacriamo sulla strategia da adottare per contrastare lo strapotere, avallato dal Presidente della Regione, Gianni Chiodi, del Governo sul nostro territorio, ma non abbiamo la forza e la possibilità di unirci per abbattere lo steccato che ci divide dalla verità, dalla conoscenza e dalla trasparenza. Mancano i luoghi, i metodi ed il confronto". Masciocco sostiene anche che "siamo ostaggio di un Governo che non ha il coraggio di affrontare con sincerità e senza faziosità la nostra situazione, prendendosi i giusti meriti per quello che è stato fatto, ma con l'obbligo di riconoscere le difficoltà che ci sono sulla via della ricostruzione e sull'emergenza abitativa". Rivolgendosi direttamente al sindaco Cialente, Masciocco gli ha poi ricordato che oltre ad essere il primo cittadino aquilano, è anche vice Commissario Governativo per la Ricostruzione, "due ruoli che per forza di cose entrano troppo spesso in conflitto".

Masciocco ha parlato anche del governo e dell'immagine distorta che spesso viene fuori della città: "La città subisce giornalmente una violenza, sia essa amministrativa, politica, contabile, finanziaria. Per coprire i torti e le mancanze fatte a questo territorio, di fronte all'opinione pubblica nazionale siamo spesso rappresentati come una massa di ingrati o di 'menti fragili' e rancorose. Non meritiamo questo. Né vogliamo che si nasconda dietro alle difficoltà della crisi economica mondiale la discriminazione che subiamo rispetto al trattamento di altri terremotati".



(red - eb)