fonte foto: Comune di Parma

Legionella a Parma, Pizzarotti: "Niente allarmismi"

31 persone sono risultate positive al batterio nel quartiere Montebello di Parma e due sono gli anziani deceduti. Mentre si cerca di capire l'origine della diffusione del morbo del legionario, il sindaco, Federico Pizzarotti esorta: "Evitiamo panico ingiustificato" e convoca, per domani sera, un'assemblea pubblica. Nel frattempo, ecco le misure da seguire

Due decessi (due anziani che soffrivano, però, anche di altre patologie) e 31 persone contagiate in una settimana: questo il bilancio, al momento, dell'epidemia di legionella (il morbo del legionario) in atto a Parma. Tutti i contagiati risultano residenti nel quartiere di Montebello.

Mentre si attendono gli esiti delle indagini svolte in laboratorio per scoprire l'origine della diffusione del morbo del legionario, il sindaco di Parma Federico Pizzarotti segue da diversi giorni l'evoluzione della situazione in tempo reale, tenendosi in contatto con le Aziende sanitarie, ARPAE e Iren, competenti a intraprendere le azioni del caso, allo scopo di mettere in atto tutti gli accorgimenti possibili per ridurre la situazione di rischio.

"Non dobbiamo spargere allarmismo - fa sapere Pizzarotti - in situazioni come queste tutte le istituzioni e i politici dovrebbero remare nella stessa direzione, cercando di evitare panico ingiustificato. La prima cosa da fare è quella di seguire le indicazioni dei medici: per i cittadini che vivono nel quartiere Montebello bastano poche attenzioni per evitare il rischio di essere contagiati, quali far scorrere l'acqua calda prima dell'uso, tenere puliti i terminali di erogazione dell'acqua, evitare idromassaggi e altre attività che producono effetti di nebulizzazione. Purtroppo non è facile individuare la fonte del contagio, è necessario agire soprattutto sulla prevenzione, sapendo comunque che si tratta, per persone in normale situazione di salute, di una malattia curabile, che può avere effetti più gravi su persone in situazioni compromesse da altre patologie. In ogni caso è sempre bene ricordare che la malattia non si trasmette da persona a a persona e che non ha origini alimentari. Intanto Iren ha provveduto ad aumentare la dose di cloro nel pozzi che serve le utenze del Montebello. Quanto alla sospensione dell'acqua in caraffa in alcune strutture educative, si è ritenuto di procedere in questo senso solo per tranquillizzare le famiglie, ma con la piena consapevolezza che non si prende la legionella bevendo l'acqua del rubinetto. Quanto ai casi che si sono registrati più numerosi nei giorni scorsi, va tenuto presente che ci sono una decina di giorni di incubazione, quindi probabilmente si tratta di persone che avevano contratto il virus prima che fosse nota la presenza dello stesso nel quartiere Montebello".

Il Comune di Parma ha annunciato per domani sera un’assemblea pubblica di informazione, preceduta da un tavolo inter-istituzionale per fare il punto della situazione. L'assemblea, aperta a tutti i cittadini, si terrà alle 21 all'interno dell'auditorium della scuola Don Milani (via Montebello 18).

red/lg

(Fonte: Comune di Parma)