(fonte foto: Arpat Toscana)

Livorno: individuati i presunti responsabili degli sversamenti nel Rio Cignolo

Dopo circa 8 settimane di indagini e campionamenti, è stata inviata in Procura la notizia di reato per due aziende livornesi accusate di scaricare sostanze inquinanti nel Rio Cignolo

Denunciate, dopo circa un mese e mezzo di indagini, due attività livornesi che scaricavano sostanze inquinanti nel Rio Cignolo, piccolo corso d'acqua che dal Monte La Poggia confluisce nel torrente Ugione. La prima segnalazione era arrivata il 5 novembre dai residenti di via del Limone a Livorno, che avevano notato uno scarico di colore grigio/biancastro, con un forte odore di solvente, proveniente da una condotta che si immetteva nel Rio Cignolo. Immediato l'intervento del Nucleo Operativo Sicurezza Urbana della Polizia municipale che ha prelevato un campione allo sbocco della condotta e consegnato al laboratorio chimico per le analisi. Il giorno successivo veniva segnalato un nuovo sversamento dalla condotta bianca nel Rio Cignolo. In questo caso il colore delle acque era scuro, con un forte odore di gasolio. Sono stati quindi effettuati nuovi prelievi con l'ausilio di Arpat e Asa: uno lungo la condotta bianca di convogliamento delle acque meteoriche, uno a monte e l'altro a valle di varie attività della zona e nei tombini di ispezione. I risultati hanno fatto rilevare un elevato quantitativo di ferro e di alluminio.
Altri sversamenti poi si sono susseguiti nel tempo e, per ogni segnalazione dei cittadini, la Polizia municipale è intervenuta puntualmente con accertamenti e prelievi chimici tesi ad individuarne l'origine.Le indagini per risalire agli autori dell'inquinamento sono andate avanti per tutto il mese di novembre mentre dalle analisi risultavano essere presenti varie tipologie di sostanze. Infine i presunti responsabili sono state individuati. Per entrambi è stata inviata in Procura notizia di reato per "mancanza di autorizzazione allo scarico e scarico di sostanze inquinanti in acque superficiali, reato di abbandono di rifiuti liquidi sul suolo con successivo recapito in acque superficiali, reato di scarico di sostanze inquinanti nel Rio Cignolo e conseguente danneggiamento delle acque pubbliche, reato di scarico di sostanze inquinanti nel Rio Cignolo e conseguente alterazione paesaggistica del sistema ambientale acquatico". Le indagini proseguiranno per individuare eventuali altri origini inquinanti; in particolare adesso sono in corso controlli sugli scarichi in ambiente e provenienti da immobili destinati a civile abitazione.

red/pc

(fonte: Comune Livorno)