Maltempo Basilicata: ancora disagi, ma la situazione migliora

Le criticità legate al maltempo che hanno fatto scattare la macchina per le emergenze in Basilicata sono sotto controllo e stanno lentamente migliorando. Persiste ancora oggi rischio idrogeologico su alcune aree e ancora si hanno diversi disagi

"La Basilicata, regione particolarmente esposta al rischio idraulico, anche in questa occasione ha risposto all'emergenza, non solo con il diligente ruolo attivo di molti cittadini, ma anche con un articolato e funzionale sistema di Protezione Civile schierando sul campo le Prefetture, i Sindaci e i Vigili Urbani, i tecnici dell'Ufficio della Protezione civile Regionale, i Vigili del Fuoco e i Volontari e gestori dei servizi pubblici. Più di quattrocento persone hanno operato nella sola giornata di domenica. Finora sono stati garantiti circa 200 interventi. A tutti coloro che stanno operando h 24 con abnegazione e professionalità, va il ringraziamento della Regione". A dirlo è l'assessore regionale alle Infrastrutture Luca Braia in merito all'emergenza maltempo che ha interessato la Basilicata in questi ultimi giorni e che ha visto fiumi in piena, frane, esondazioni ed allagamenti.

La situazione nelle aree interessate dalle conseguenze delle intense piogge sta lentamente migliorando: il livello del fiume Cavone è sceso di circa 1,5 metri nella sola giornata di ieri facendo rientrare l'allarme esondazione, mentre Basento e Brandano, ancora in piena, restano sotto controllo e senza straripamenti. La diga di San Giuliano continua il processo di laminazione, necessario per il maggiore afflusso di acqua in entrata, con un rilascio graduale che al momento si attesta intorno ai 200 metri cubi al secondo. Dunque una situazione considerabile al momento sotto controllo.
Tutta la Regione è costantemente monitorata attraverso diciotto stazioni idropluviometriche installate sui principali corsi d'acqua. In particolare sono cinque le stazioni che trasmettono i dati del Basento presidiato anche da una squadra di volontari, tre quelle che registrano i flussi del fiume Bradano sorvegliato anche da sei squadre di volontari e due le stazioni in funzione sul Cavone monitorato anche a vista da due squadre di volontari. Un particolare controllo visivo del livelli idrometrici è effettuato anche nei punti più critici. Controlli a vista anche a Torre Accio di Pisticci, Metaponto e sulla strada statale 106 Jonica, soprattutto in corrispondenza dell'attraversamento del Bradano. Un presidio mobile è attivo sempre sulla jonica dove i fiumi Agri e Sinni fanno registrare dati idrici in termini decrescenti. La Sala operativa della Protezione civile della Regione Basilicata sta monitorando anche la capacità di ricezione dei flussi d'acqua da parte del mare che dipende prevalentemente dalla direzione dei venti.

Sono rientrati i due sgomberi effettuati domenica scorsa a Melfi e Pignola, diverse aziende agricole restano isolate nel territorio di Gallicchio, mentre rimane interrotta la tratta ferroviaria Potenza-Foggia.

L'attenzione adesso si concentra sui movimenti franosi causati dalle ingenti precipitazioni. A Montescaglioso un supermercato e cinque famiglie sono stati evacuati e permane l'interruzione della strada di collegamento comunale Montescaglioso - Bradano. Qui oggi alle 12 è stato pianificato un sopralluogo dell'assessore Luca Braia, del dirigente del Dipartimento regionale alle Infrastrutture Mario Cerverizzo, del dirigente dell'Ufficio Protezione Civile della Regione Basilicata Giovanni De Costanzo e del professore di geologia applicata dell'Università di Basilicata Francesco Sdao. La zona è già presidiata da vigili del fuoco, carabinieri, vigili urbani e volontari della protezione civile. Il sopralluogo servirà a valutare la portata dell'evento, i possibili ulteriori sviluppi e ad avviare una prima analisi degli interventi da attuare per mitigare il fenomeno.

Per la giornata odierna la Protezione Civile della Basilicata ha diramato un bollettino di criticità moderata per rischio idrogeologico localizzato su bacini agri-sinni, bacini basento-bradano e bacino dell'ofanto.



Redazione/sm