Maltempo e frane, la Basilicata chiede lo stato di emergenza

L'ultima ondata di maltempo ha causato in Basilicata molte situazioni di emergenza legate a fiumi esondati, frane e allagamenti. La Regione ha stanziato 1 milione di euro per far fronte alle urgenze, ma ha chiesto l'intervento del Governo nazionale avanzando la richiesta dello stato di emergenza

In Basilicata è cominciata la conta dei danni dell'ultima ondata di maltempo. Con le recenti precipitazioni infatti tutti i fiumi lucani sono esondati in molti tratti, e assieme a loro hanno rotto gli argini molti degli affluenti e dei canali di irrigazione. Le conseguenze hanno visto numerosi allagamenti di terreni e case, interruzioni di arterie stradali principali e secondarie, rallentamenti della rete ferroviaria, evacuazione di nuclei familiari e di un'azienda agricola nonché movimenti franosi in tutta la regione.

Per fronteggiare l'urgenza e i primi interventi sono stati stanziati oltre un milione di euro di fondi regionali. La Regione però comunica che questi fondi non sono sufficienti a soddisfare il reale fabbisogno del territorio. Molte amministrazioni comunali hanno già segnalato allagamenti di abitazioni, attività produttive e della rete viaria e danneggiamenti alle aziende, alle colture agricole, alle infrastrutture e alle strutture pubbliche e private. Per far fronte alle conseguenze portate dall'evento meteorologico straordinario la Giunta regionale, su proposta del Dipartimento Infrastrutture, ha infatti deliberato oggi la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza per il territorio della regione Basilicata. La richiesta sarà inoltrata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per il tramite del Dipartimento Nazionale della Protezione civile.

"In queste ore - ha commentato il presidente uscente della Regione, Vito De Filippo - stiamo operando in tutti gli ambiti di competenza del governo regionale al cui lavoro dovranno necessariamente affiancarsi risorse e provvedimenti anche del Governo nazionale. A fronte di una situazione così drammatica è necessario un impegno congiunto, e da parte di tutti, per evitare che la Basilicata rimanga isolata".

"Una nuova richiesta si aggiunge a quella già depositata alla Presidenza del Consiglio dei ministri, che non ha ancora riconosciuto lo stato di emergenza relativamente all'alluvione del 7 e 8 ottobre scorso. Di fronte a un'istanza così forte - ha rimarcato l'assessore alle Infrastrutture con delega alla Protezione civile, Luca Braia - ci aspettiamo una risposta concreta del Governo che non può, a questo punto, non considerare la situazione di grande emergenza la cui gravità è sotto gli occhi di tutti e rischia di rilasciare i suoi effetti ancora per molto tempo".


Redazione/sm